Non vi è dubbio alcuno che il ricorrente è rientrato volontariamente nel suo Paese d’origine. Di contro, il ricorso merita approfondimento laddove il ricorrente fa valere di non avere mai avuto l’intenzione di porsi sotto la protezione dello Stato ungherese, il suo breve rientro in patria dopo tanti anni di esilio avendo avuto per scopo, ed essendosi esaurito, in un gesto di raccoglimento dinanzi alla tomba dei genitori.