- Il ricorrente non ha potuto provare che era membro del Movimento popolare della rivoluzione e che la sua famiglia era stata perseguitata dal regime attualmente al potere a Kinshasa. - Non è nemmeno stato provato che chi apparteneva al Movimento popolare della rivoluzione, in particolare i membri subalterni, sarebbe attualmente oggetto di persecuzioni a causa del sostegno dato all’ex presidente e dell’impegno a favore dell’opposizione al regime attuale. - Anche tenendo conto dei numerosi rapporti attestanti violazioni dei diritti dell’uomo nella Repubblica democratica del Congo, compreso l’utilizzo della tortura, l’art.