La X. dal canto suo non poté produrre gli ordini di bonifico a suo tempo firmati da Z., poiché questi non si trovavano più in possesso della Bank di D., facendo parte della documentazione sotto sequestro. Visto tuttavia che Z. ne aveva confermata l’esistenza nei suoi verbali di interrogatorio, la X. chiedeva la citazione di Z. quale teste e il richiamo dall’UFG dell’incarto sequestrato presso la Bank di D. In merito alla composizione dell’importo richiesto quale risarcimento del danno la X. dichiarò che esso risultava dal debito complessivo di EUR 965’258.40 di cui alla fattura del 26 giugno 2000 dedotto l’importo di EUR 458’684,50 pagato dalla Y. attraverso un suo proprio creditore.