{"Signatur": "CH_VB_020", "Spider": "CH_VB", "Datum": "2005-09-20", "PDF": {"Datei": "CH_VB/CH_VB_020_JAAC-70-31--_2005-09-20.pdf", "URL": "https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150007283.pdf?ID=150007283", "Checksum": "04d19bb9a99a2a678bdb488f4bb82b7a"}, "Scrapedate": "2026-03-20", "Num": ["JAAC 70.31 \r"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Rekurskommission für die Staatshaftung 20.09.2005 JAAC 70.31 \r"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Commission fédérale de recours en matière de responsabilité de l'Etat 20.09.2005 JAAC 70.31 \r"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017)  Commissione federale di ricorso in materia di responsabilità dello Stato 20.09.2005 JAAC 70.31 \r"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Rekurskommission für die Staatshaftung"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Commission fédérale de recours en matière de responsabilité de l'Etat"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017)  Commissione federale di ricorso in materia di responsabilità dello Stato"}, {"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Commission fédérale de recours en matière de responsabilité de l'Etat, jusqu'à 2006"}], "ScrapyJob": "446973/70/126", "Zeit UTC": "20.03.2026 01:20:30", "Checksum": "92832dd1634df00a533a75f7bac02310", "Chunktext": "Estratto della sentenza Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017)  Commissione federale di ricorso in materia di responsabilità dello Stato 20.09.2005 JAAC 70.31 \r\n\n 5\nutilizzati non rispettando i termini o la forma richiesta, non può (nuovamente)\ncontestare la legalità di tale decisione in un procedimento per responsabilità\n(DTF 126 I 147 consid. 2a, DTF 119 Ib 212 consid. 3c, con riferimenti). Ciò vale\ntuttavia unicamente quando le parti al precedente procedimento abbiano\navuto la possibilità di impugnare la decisione contestata. Se invece il rimedio\ndi diritto non è (più) atto a correggere la decisione contestata, ma soltanto a\nconstatarne la non conformità al diritto applicabile, l’esame nell’ambito di un\nprocedimento per responsabilità resta possibile (DTF 129 I 142 consid. 3.1).\nb. In particolare il DFF rimprovera alla ricorrente di non aver inoltrato\nun ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale per denegata\ngiustizia (art. 97 cpv. 2 e art. 106 cpv. 2 OG), una volta venuta a conoscenza\ndel dissequestro degli averi di Z. Infatti, a mente del DFF, il Tribunale federale\navrebbe, in caso di ammissione del ricorso, intimato all’UFG di emanare una\ndecisione formale nei confronti di X., la quale avrebbe poi potuto impugnarla.\nSecondo una interpretazione letterale e teleologica dell’art. 12 LResp, tale\nnorma presuppone l’esistenza di una decisione, contro la quale è data la\npossibilità di ricorrere e non contempla il caso in cui una decisione non è\nstata resa. Inoltre, l’inoltro di un ricorso di diritto amministrativo per denegata\ngiustizia non avrebbe impedito la crescita in giudicato della decisione del 22\naprile 2003 e la conseguente restituzione allo Stato tedesco dei beni sequestrati.\nPertanto l’art. 12 LResp non può essere invocato per il fatto che la ricorrente\nabbia omesso di ricorrere per denegata giustizia.\nc. Visto che nella fattispecie la X. non era parte alla procedura di assistenza\ngiudiziaria nei confronti di Z. (vedi pure consid. 5c della presente decisione),\nessa non poteva impugnare la decisione del 22 aprile 2003, contrariamente\na quanto sembra sostenere il DFF, né tanto meno avrebbe potuto farlo al\nmomento in cui ne è venuta a conoscenza.\nPertanto, ritenuto che l’art. 12 LResp non trova applicazione nella fattispecie,\nla CRR deve esaminare, se vi siano atti od omissioni dell’autorità federale tali\nda comportare una responsabilità della Confederazione.\n5. a.Ai sensi dell’art. 3 cpv. 1 LResp la Confederazione risponde del danno\ncagionato illecitamente a terzi da un funzionario nell’esercizio delle\nsue funzioni, senza riguardo alla colpa del funzionario. L’atto illecito\npresuppone la violazione di un bene giuridicamente protetto, sia che si tratti\ndella violazione di un diritto assoluto della parte lesa («Erfolgsunrecht»),\noppure di un mero danno patrimoniale causato mediante violazione di\nuna norma di diritto, il cui scopo consiste nel proteggere da tale tipo di\ndanno («Verhaltensunrecht»; DTF 123 II 581 consid. 4c con rinvii; Jost Gross,\nSchweizerisches Staatshaftungsrecht, 2a ed., Berna 2001, pag. 188). La\nviolazione può consistere sia nell’esecuzione che nell’omissione di un atto\ngiuridico. Se l’obbligo al risarcimento del danno deriva da un’omissione, per\nfondare l’illiceità deve esistere il dovere di agire (DTF 123 II 583 consid. 4d\nsegg.). Va infine rilevato che, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale,\nuna qualsiasi violazione di un dovere di servizio non equivale a un atto illecito\nche provoca una responsabilità; ciò è il caso unicamente quando è violato un\ndovere di servizio essenziale all’esercizio del potere di una carica pubblica (cfr.\ndecisione non pubblicata del Tribunale federale del 3 luglio 2003, nella causa L.\n[2C.4/2000], consid. 5; DTF 123 II 582 consid. 4d/dd; DTF 118 Ib 163, con i rinvii\ncitati).\n\n"}