{"Signatur": "CH_VB_017", "Spider": "CH_VB", "Datum": "1997-05-26", "PDF": {"Datei": "CH_VB/CH_VB_017_JAAC-61-76--_1997-05-26.pdf", "URL": "https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150003596.pdf?ID=150003596", "Checksum": "6c60ab032aafef6874e23065729e5d1d"}, "Scrapedate": "2026-03-20", "Num": ["JAAC 61.76 \r"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Rekurskommission für das öffentliche Beschaffungswesen 26.05.1997 JAAC 61.76 \r"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Commission fédérale de recours en matière de marchés publics, jusqu'à 2006 26.05.1997 JAAC 61.76 \r"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione federale di ricorso in materia di acquisti pubblici 26.05.1997 JAAC 61.76 \r"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Rekurskommission für das öffentliche Beschaffungswesen"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Commission fédérale de recours en matière de marchés publics, jusqu'à 2006"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione federale di ricorso in materia di acquisti pubblici"}], "ScrapyJob": "446973/70/126", "Zeit UTC": "20.03.2026 01:28:16", "Checksum": "675c6391b9f0b60b094d5f642d459533", "Chunktext": "Estratto della sentenza Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione federale di ricorso in materia di acquisti pubblici 26.05.1997 JAAC 61.76 \r\n\n 4\ninvita i concorrenti prequalificati a formulare la loro offerta ed aggiudica poi\nla commessa (art. 15 LAPub e art. 12 dell’O dell’11 dicembre 1995 sugli acquisti\npubblici [OAPub], RS 172.056.11).\nb. Come risulta dal rapporto allestito dall’UFT in data 19 settembre 1996, tutti\ni dieci candidati che hanno presentato la loro domanda di partecipazione\nsono di principio idonei a svolgere lo studio in oggetto, fatto questo che l’UFT\nnon ha mai contestato. Occorre pertanto unicamente esaminare se, e a quali\ncondizioni, il committente avrebbe potuto limitare il numero dei partecipanti\nalla fase successiva.\nc. Nella procedura selettiva, di principio tutti i candidati idonei giusta gli\nart. 9 o 10 LAPub, dovrebbero venir invitati alla fase successiva (art. 15 cpv. 3\nLAPub). È vero che l’art. 15 cpv. 4 LAPub permette al committente di limitare il\nnumero dei candidati invitati ad inoltrare l’offerta, ma unicamente nell’ipotesi\nin cui altrimenti l’aggiudicazione non può essere realizzata efficacemente. Una\nconcorrenza efficace dev’essere tuttavia garantita (art. 15 cpv. 4 LAPub).\nNondimeno, come rettamente fatto osservare da diversi autori\n(Galli/Lehmann/Rechsteiner, op. cit., N. 154, pag. 49; Christian Bock,\nDas europäische Vergaberecht für Bauaufträge, unter besonderer\nBerücksichtigung der Auswirkungen auf das schweizerische Submissionsrecht,\nBasilea 1993, N. 3 lett. b, pag. 288; Peter Gauch, Die Liberalisierung des\nöffentlichen Baumarktes und viele Fragen, pag. 9 seg.), il committente non è, di\nprincipio, libero di restringere il numero di candidati da invitare nella seconda\nfase, se questi rispondono ai requisiti posti dagli atti di concorso. Questa\npossibilità è giustificata unicamente se un’eccessiva schiera di candidati sia\ndi ostacolo all’instaurarsi di una procedura di aggiudicazione efficace, tenuto\nin particolare conto della totalità degli interessi in causa e del principio della\nproporzionalità. Questa condizione si verifica ad esempio quando non esiste\nun corretto rapporto tra i costi legati alla procedura di valutazione e il valore\ndella commessa (Philippe G. Nell, Principaux éléments de la loi fédérale sur les\nmarchés publics pag. 85; Bock, op. cit., pag. 288).\nUna limitazione ingiustificata violerebbe in effetti il testo e lo spirito\ndell’art. X n. 1 dell’Accordo GATT/OMC sugli appalti pubblici del 15 aprile\n1994, in vigore per la Svizzera dal 1° gennaio 1996 (RU 1996 609 e segg.;\nGalli/Lehmann/Rechsteiner, op. cit., n. 154, pag. 49; Bock, op. cit., pag. 288;\nNell, op. cit., n. 4.2, pag. 84-85; Droit des marchés publics: Les nouveautés en\npratique, Journées d’information 20/21 giugno 1996, pubblicato nell’ambito dei\n«Séminaires pour le droit de la construction de l’Université de Fribourg»).\nSi ricorda inoltre che il committente deve selezionare in modo leale e non\ndiscriminatorio i candidati ammessi a partecipare alle procedure selettive\n(art. X n. 1 2a frase dell’Accordo GATT/OMC).\nd. Come rettamente fatto osservare da Christian Bock (op. cit., pag. 288,\nriferendosi in particolare alle direttive europee), la volontà di limitare il\nnumero degli invitati alla seconda fase deve figurare nel bando di concorso.\nPer ottemperare al principio della trasparenza sancito dall’art. XII n. 2 lett. j\nAccordo GATT/OMC e ripreso poi dall’art. 1 cpv. 1 lett. a LAPub, il committente\nè infatti invitato ad indicare per ogni procedimento le sue modalità e\ncondizioni, evidenziando le eventuali differenze rispetto alle procedure\ndi gara basate sulla libera concorrenza. Ora, la riduzione del numero dei\n\n"}