Infine, essa corrisponde alle esigenze poste dal principio inquisitorio. Dal momento che l’autorità di ricorso constata d’ufficio i fatti e può dunque, sulla base dell’incarto o di nuove prove, scoprire essa stessa fatti nuovi, il fatto di accettare l’allegazione di fatti nuovi che l’autorità di ricorso avrebbe avuto difficoltà ad accertare da sola - ciò che l’avrebbe condotta a giudicare sulla base di una fattispecie carente - si mostra conforme al buon senso ed alla logica. La dottrina unanime si allinea alle considerazioni appena esposte (Grisel, op. cit., pag. 932; Pierre Moor, Droit administratif, vol. II, Berna 1994, pag. 180; Kölz/Häner, op. cit., pag. 160, n. 266;