{"Signatur": "CH_VB_015", "Spider": "CH_VB", "Datum": "1997-08-07", "PDF": {"Datei": "CH_VB/CH_VB_015_JAAC-62-47--_1997-08-07.pdf", "URL": "https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150003929.pdf?ID=150003929", "Checksum": "cc949d57a12425f1da8ac8d2a6c937b8"}, "Scrapedate": "2026-03-20", "Num": ["JAAC 62.47 \r"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Steuerrekurskommission 07.08.1997 JAAC 62.47 \r"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Commission fédérale de recours en matière de contributions, jusqu'à 2006 07.08.1997 JAAC 62.47 \r"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione federale di ricorso in materia di contribuzioni 07.08.1997 JAAC 62.47 \r"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Steuerrekurskommission"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Commission fédérale de recours en matière de contributions, jusqu'à 2006"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione federale di ricorso in materia di contribuzioni"}], "ScrapyJob": "446973/70/126", "Zeit UTC": "20.03.2026 01:27:31", "Checksum": "6d9d3af68a63a1df9589023e8065081a", "Chunktext": "Estratto della sentenza Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione federale di ricorso in materia di contribuzioni 07.08.1997 JAAC 62.47 \r\n\n 12\nall’AFC garanzie d’altro genere rispetto a quelle previste dalla legge, la quale\nammette unicamente la garanzia sotto forma di deposito di titoli sicuri e\nfacilmente negoziabili o di fideiussione bancaria. Può per esempio trattarsi di\npromessa della prestazione di un terzo (art. 111 del Codice delle obbligazioni\ndel 30 marzo 1911 [CO], RS 220), di un’assunzione cumulativa del debito o\ndi garanzie bancarie diverse dalla fideiussione (Pierre Engel, Les contrats de\ndroit suisse, Berna 1992, pag. 583 segg.; Theodor Bühler, Sicherungsmittel im\nZahlungsverkehr, Zurigo 1997, pag. 118 e segg.). In questo caso si tratterebbe di\nesaminare se la richiesta di garanzie ai sensi dell’art. 58 cpv. 1 OIVA fosse, alla\nluce delle circostanze, ancora adeguata (art. 49 lett. c PA).\ndd. Infine, la procedura deve rispettare il principio della proporzionalità\nsancito dall’art. 42 PA, secondo cui l’autorità non può far ricorso ad un\nmezzo coattivo più rigoroso di quello richiesto dalle circostanze (DTF 122\nII 199 consid. 3a, 121 I 349 consid. 11, 120 Ia 152 consid. 2e; vedi anche\ndecisione della CRC del 22 ottobre 1996, pubblicata in RDAF 1997, n. 2, pag. 326\nconsid. 7c). Ciò vale in primo luogo per quanto concerne l’ammontare\ndelle garanzie richieste. Vero è che per obbligazioni di importo definito la\nquestione non ha alcuna rilevanza. Lo stesso non dicasi per i crediti futuri.\nEvidentemente, la richiesta di garanzie mantiene il proprio carattere di\nprovvedimento provvisionale e deve vertere sulle pretese prevedibili che\nnasceranno in un ragionevole futuro. Non potrebbe invece legittimarsi,\nper esempio, una richiesta volta a garantire i crediti per l’intero periodo\nd’assoggettamento. Questo limite s’impone a maggior ragione se si considera\nche l’autorità fiscale può formulare la richiesta di garanzie in ogni momento.\nPure alla luce del principio della proporzionalità va esaminata l’eventuale\nesecuzione, da parte dell’AFC, della richiesta di garanzie mediante sequestro\n(decisione citata non pubblicata del Tribunale federale del 31 maggio 1985,\nconsid. 4). Va infatti rammentato che, sebbene la richiesta di garanzie valga\ncome decreto di sequestro, quest’ultimo è pronunciato dall’ufficio d’esecuzione.\nEsso non è automatico e deriva da una - ulteriore - decisione dell’autorità\nfiscale (decisione citata non pubblicata del Tribunale federale del 31 maggio\n1985, consid. 4a; Jean-Marc Rivier, Droit fiscal suisse, pag. 369; Amonn, op. cit.,\nASA, vol. 47 pag. 443; Béguelin, RDAF 1953, pag. 70). Questa seconda decisione,\ntalvolta inclusa nella richiesta di garanzie, necessita della menzione degli\noggetti da sequestrare, ciò che invece non è il caso per la richiesta di garanzie\nstricto sensu. Essa non risulta a chiare lettere dalla legge e non rappresenta\nuna decisione ai sensi dell’art. 5 PA, costituendo infatti una misura coercitiva\nspeciale, destinata all’esecuzione della decisione di richiesta di garanzie,\navente la medesima natura delle misure previste agli artt. 40 e 41 PA, la quale\nnon necessita la precedente determinazione di un termine (decisione citata\nnon pubblicata del Tribunale federale del 31 maggio 1985, consid. 4a in fine;\nart. 58 cpv. 2 OIVA). L’art. 42 PA ed il principio della proporzionalità vanno\nrispettati anche nell’ambito di questo speciale mezzo coercitivo.\n4. Le disposizioni di diritto appena elucidate vanno applicate ai fatti di cui alla\npresente vertenza.\na. Per quanto concerne la fondatezza delle pretese oggetto della richiesta di\ngaranzie, la Commissione di ricorso deve dapprima osservare che la richiesta\ndel 16 agosto 1996 si riferiva sia a crediti già nati - vale a dire precedentemente\nal 16 agosto citato -, la cui determinazione era tuttavia impossibile in ragione\ndel rifiuto dell’amministrazione d’iscrivere la ricorrente, sia a crediti futuri,\n\n"}