{"Signatur": "CH_VB_015", "Spider": "CH_VB", "Datum": "1996-10-22", "PDF": {"Datei": "CH_VB/CH_VB_015_JAAC-61-65--_1996-10-22.pdf", "URL": "https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150003560.pdf?ID=150003560", "Checksum": "4a4f530ed4f5ac088b5d39bd0abe8e34"}, "Scrapedate": "2026-03-20", "Num": ["JAAC 61.65 \r"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Steuerrekurskommission 22.10.1996 JAAC 61.65 \r"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Commission fédérale de recours en matière de contributions, jusqu'à 2006 22.10.1996 JAAC 61.65 \r"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione federale di ricorso in materia di contribuzioni 22.10.1996 JAAC 61.65 \r"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Steuerrekurskommission"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Commission fédérale de recours en matière de contributions, jusqu'à 2006"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione federale di ricorso in materia di contribuzioni"}], "ScrapyJob": "446973/70/126", "Zeit UTC": "20.03.2026 01:27:58", "Checksum": "825d0db36f7aaf34ddc1b9da32276cf7", "Chunktext": "Estratto della sentenza Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione federale di ricorso in materia di contribuzioni 22.10.1996 JAAC 61.65 \r\n\n 23\nbb. Nel caso concreto, l’OIVA mette l’accento sulla fatturazione: essa\nrappresenta il criterio principale della nascita dell’imposta - e di conseguenza\ndell’esigibilità di periodo - per quel che concerne le operazioni sul territorio\nsvizzero (art. 34 lett. a n. 1 OIVA). Va nello stesso senso l’art. 35 cpv. 1\nOIVA, che prevede il principio dell’allestimento del rendiconto secondo\nle controprestazioni convenute quale regola generale (Aloïs Camenzind /\nNiklaus Honauer, Handbuch zur neuen MWST, Eine Wegleitung für\nUnternehmer und Steuerberater, Berna 1995, pag. 271; Jörg Bühlmann,\nDas Schweizer Mehrwertsteuerhandbuch, Zurigo 1994, pag. 211; vedasi\npure Dieter Völkel / Helmut Karg, Umsatzsteuer, 5a ed., Stoccarda 1994,\npag. 412; Sölch/Ringleb/List, op. cit. § 16, pag. 3, n. 5; Wolfram Birkenfeld,\nDas grosse Umsatzsteuerhandbuch, Colonia 1992/1995, VI. Abschnitt,\npag. 2 n. 3; Hartmann/Metzenmacher, Umsatzsteuergesetz, Kommentar,\nBerlino 1991, § 13, pag. 24, n. 34; Konrad Plückebaum / Heinz Malitzky,\nUmsatzsteuergesetz, Mehrwertsteuer, Colonia 1996, § 13, pag. 10, n. 8).\nBisogna innanzitutto sottolineare che in materia di IVA il principio di calcolo\nsecondo le controprestazioni convenute non è totalmente paragonabile a\nquello dell’ICA. Secondo quest’ultimo, il calcolo secondo le controprestazioni\nconvenute non era un calcolo avente quale punto di partenza la fatturazione,\nbensì il momento della fornitura («Warenausgang»; Metzger, Warenumsatz,\nop. cit., pag. 326, n. 808). Inoltre, come s’è visto, la nascita dell’imposta aveva\nluogo sempre al momento del ricevimento della controprestazione, in modo\ntale da esserci, curiosamente, esigibilità prima della nascita dell’imposta.\nL’OIVA, da parte sua, stabilisce quale momento determinante per la nascita\ndell’imposta e per l’esigibilità - di periodo - relativamente alle forniture e alle\nprestazioni di servizio, l’emissione della fattura. Si tratta manifestamente di\nuna semplificazione (Kuhn/Spinnler, op. cit., Ergänzungsband, pag. 51) di una\ncerta importanza (cp. Johann Bunjes / Reinhold Geist, UStG, Umsatzsteuergesetz\nKommentar, 4a ed., Monaco di Baviera 1993, § 13, pag. 359, n. 2; Terra/Kajus,\nop. cit., Part. 1, Capitolo VII, ad art. 10, pag. 21; Sölch/Ringleb/List, op. cit., § 13,\npag. 2, n. 2, insiste sull’importanza di un «Vorgang»). Questa concezione, per\ncosì dire pratica, può essere accettata (Terra/Kajus, op. cit., Part. 1, Capitolo VII,\nad art. 10, pag. 6 e 22). Essa va nel senso delle considerazioni di cui sopra\nsul ruolo fondamentale della fattura in relazione alle tecniche (di calcolo\n- «imposta su imposta» - e di deduzione) e ai principi (in particolare quello\ndel trasferimento effettivo; vedasi decisione della Commissione di ricorso\nnella causa T. contro AFC, CRC 23/1995, del 11 luglio 1996, consid. 7b) che\nhanno permesso lo sviluppo dell’IVA. Nel contesto della presente causa, senza\ncontrollare la costituzionalità di certe disposizioni speciali o di eccezioni\nintrodotte dall’OIVA a questi principi, si deve affermare che gli articoli\ntopici dell’ordinanza sono manifestamente costituzionali. Il principio della\nrazionalità prescriveva infatti che il passaggio dall’ICA all’IVA venisse\neffettuato con un ultimo rendiconto comprendente il rendiconto dell’ultimo\nperiodo e il rendiconto finale, pur se ciò comportava una modifica del\nmomento dell’esigibilità.\nc. Ne discende pertanto che, alla luce del controllo che la Commissione di\nricorso si impone sotto l’aspetto dell’art. 41ter cpv. 3 Cost., la disposizione\ndell’art. 83 cpv. 2 seconda frase OIVA è conforme ai grandi orientamenti della\nsesta direttiva e ai principi fondamentali superiori dell’IVA. In ogni caso, è\nerrato pretendere che essa li contraddica. Una disposizione transitoria che\nmodifica la nascita e l’esigibilità dell’imposta nel caso di grossisti ICA che\n\n"}