{"Signatur": "CH_VB_015", "Spider": "CH_VB", "Datum": "1996-10-22", "PDF": {"Datei": "CH_VB/CH_VB_015_JAAC-61-65--_1996-10-22.pdf", "URL": "https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150003560.pdf?ID=150003560", "Checksum": "4a4f530ed4f5ac088b5d39bd0abe8e34"}, "Scrapedate": "2026-03-20", "Num": ["JAAC 61.65 \r"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Steuerrekurskommission 22.10.1996 JAAC 61.65 \r"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Commission fédérale de recours en matière de contributions, jusqu'à 2006 22.10.1996 JAAC 61.65 \r"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione federale di ricorso in materia di contribuzioni 22.10.1996 JAAC 61.65 \r"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Steuerrekurskommission"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Commission fédérale de recours en matière de contributions, jusqu'à 2006"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione federale di ricorso in materia di contribuzioni"}], "ScrapyJob": "446973/70/126", "Zeit UTC": "20.03.2026 01:27:58", "Checksum": "825d0db36f7aaf34ddc1b9da32276cf7", "Chunktext": "Estratto della sentenza Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione federale di ricorso in materia di contribuzioni 22.10.1996 JAAC 61.65 \r\n\n 10\ncit., pag. 406; Häfelin/Müller, op. cit., pag. 85; Francesco D. A. Bertossa, Der\nBeurteilungsspielraum, tesi Berna 1984, pag. 19 e 23; Gotthard Steinmann,\nUnbestimmtheit verwaltungsrechtlicher Normen aus der Sicht von Vollzug\nund Rechtsetzung, tesi Berna 1982, pag. 57 e seg. e gli autori citati; Claudia\nSchoch, Methode und Kriterien der Konkretisierung offener Normen durch\ndie Verwaltung, tesi Zurigo 1984, pag. 29 e segg.). Del resto, nozioni giuridiche\nimprecise e potere discrezionale sono talvolta così strettamente connessi che\nrisulta difficile e persino impossibile esercitare un controllo differenziato\ntra latitudine di giudizio e potere discrezionale. Inoltre, come testé illustrato,\nattribuire alla Commissione di ricorso il diritto di controllare senza riserve\nl’interpretazione di una nozione giuridica imprecisa dell’art. 8 cpv. 2 disp.\ntrans. Cost. significherebbe fare dell’IVA svizzera un’ «IVA dei giudici», mentre\nla competenza in materia spetta all’autorità che detiene il potere esecutivo.\nInfine, le nozioni giuridiche imprecise non figurano in una legge, bensì in\nuna delega legislativa che accorda de facto una libertà al delegatario. Questa\nlibertà sarebbe priva di senso se fosse ammesso un controllo completo delle\nnozioni giuridiche che la determinano. Le regole sul controllo esercitato in\ncaso di delega legislativa prevalgono su quelle normalmente ammesse in\ncaso di nozioni giuridiche imprecise. Alla luce di quanto precede, il controllo\ndell’interpretazione delle nozioni giuridiche imprecise dell’art. 8 disp. trans.\nCost. deve essere in maniera generale assai limitato e della medesima natura\ndi quello esercitato nei confronti del potere discrezionale legislativo, generale\no particolare, accordato al Consiglio federale, ossia limitarsi al controllo\ncorrispondente al divieto di eccesso o abuso del potere di apprezzamento in\nsenso tecnico (Grisel, op. cit., pag. 337 e seg.), compreso il rispetto dell’art. 41ter\ncpv. 1 e 3 Cost. nonché dei diritti e dei principi costituzionali.\nb. Una disposizione dell’OIVA può pure fondarsi, come s’è visto, anziché\nsull’art. 8 cpv. 2 disp. trans. Cost., sull’art. 8 cpv. 1 disp. trans. Cost. Si devono\nquindi pure in questo caso stabilire alcuni principi per il rispetto della\nnorma di delega e definire se un controllo della costituzionalità sia o meno\npossibile. Trattandosi di norme che si fondano sull’art. 8 cpv. 1 disp. trans.\nCost. il controllo del giudice non include, stricto sensu, la censura dell’abuso\no dell’eccesso del potere di apprezzamento ai sensi dell’art. 49 lett. a PA (DTF\n104 Ib 420 e seg.; Rhinow/Krähenmann, Ergänzungsband, op. cit., pag. 452). In\neffetti, in questo caso, il potere del Consiglio federale non si fonda più su una\ndelega legislativa che definisce dei principi, bensì direttamente sull’art. 41ter\ncpv. 1 e 3 Cost., al quale l’art. 8 cpv. 1 disp. trans. Cost. precisamente rinvia. Si\ntratta certamente anche in questo caso di una norma di delega, ma formulata\nin maniera così ampia da non porre altri limiti se non quelli costituzionali.\nAltrimenti detto, nei casi che non rientrano nel campo dei principi definiti\ndall’art. 8 cpv. 2 disp. trans. Cost., il controllo dell’eccesso o dell’abuso di\npotere si confonde con il controllo della costituzionalità. Visto che il controllo\n\n"}