{"Signatur": "CH_VB_015", "Spider": "CH_VB", "Datum": "1996-10-22", "PDF": {"Datei": "CH_VB/CH_VB_015_JAAC-61-65--_1996-10-22.pdf", "URL": "https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150003560.pdf?ID=150003560", "Checksum": "4a4f530ed4f5ac088b5d39bd0abe8e34"}, "Scrapedate": "2026-03-20", "Num": ["JAAC 61.65 \r"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Steuerrekurskommission 22.10.1996 JAAC 61.65 \r"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Commission fédérale de recours en matière de contributions, jusqu'à 2006 22.10.1996 JAAC 61.65 \r"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione federale di ricorso in materia di contribuzioni 22.10.1996 JAAC 61.65 \r"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Steuerrekurskommission"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Commission fédérale de recours en matière de contributions, jusqu'à 2006"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione federale di ricorso in materia di contribuzioni"}], "ScrapyJob": "446973/70/126", "Zeit UTC": "20.03.2026 01:27:58", "Checksum": "825d0db36f7aaf34ddc1b9da32276cf7", "Chunktext": "Estratto della sentenza Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione federale di ricorso in materia di contribuzioni 22.10.1996 JAAC 61.65 \r\n\n 9\ncomportarsi in ugual modo, trattandosi di una delega di rango superiore a\nuna legge federale. Dopo attento esame, bisogna concludere che una delega\nlegislativa di rango costituzionale conferisce all’autorità governativa totale\nlibertà d’azione, fatta eccezione per la violazione della norma di delega\nstessa o della Costituzione. La Commissione di ricorso ritiene quindi che\nun controllo più esteso, comprendente il controllo dell’adeguatezza di una\ndisposizione dell’OIVA, sia incompatibile con il principio della separazione\ndei poteri (Häfelin/Haller, op. cit., pag. 43). Sul piano giuridico ne consegue\nche solo il controllo del diritto federale deve essere ammesso, ossia la censura\nderivante dall’art. 49 lett. a PA, mentre quella dell’art. 49 lett. c PA non entra in\nconsiderazione nell’ambito dell’esame della conformità dell’OIVA con la norma\ndi delega.\ncc. L’art. 8 cpv. 2 disp. trans. Cost. contiene infine un gran numero di nozioni\ngiuridiche imprecise. Si tratta, tra le altre, di nozioni quali «prestazioni\nculturali» (art. 8 cpv. 2 lett. b n. 5), «organismi senza scopo lucrativo»\n(art. 8 cpv. 2 lett. b n. 10), la semplificazione della riscossione dell’imposta\n(art. 8 cpv. 2 lett. b in fine), «scopo commerciale» (art. 8 cpv. 2 lett. e n. 2),\n«controprestazione» (art. 8 cpv. 2 lett. f), «prodotti naturali» (art. 8 cpv. 2 lett. h\nn. 3), «carattere commerciale» (art. 8 cpv. 2 lett. h in fine), ecc. Logicamente, il\nConsiglio federale, come ogni autorità amministrativa, gode di una latitudine\ndi giudizio indiscutibile, ossia ha facoltà di scegliere tra diverse interpretazioni\npossibili. L’interpretazione di nozioni giuridiche indeterminate deve\ninnanzitutto rispettare l’art. 8 cpv. 2 disp. trans. Cost. Un esonero accordato\nalle professioni liberali, ad esempio, non rientrerebbe nell’ambito dell’art. 8\ncpv. 2 disp. trans. Cost. e dovrebbe essere sanzionato senza che vi sia bisogno\ndi verificare se l’interpretazione del termine «liberale» sia costituzionale\no meno, semplicemente in quanto un tale esonero non figura nella lista\ndell’art. 8 cpv. 2 disp. trans. Cost. Supponendo invece che la disposizione\nadottata rientri nel campo di applicazione dell’art. 8 disp. trans. Cost., si\ndeve ancora stabilire quale sia l’interpretazione da attribuirle, tale da essere\nconforme alla Costituzione (DTF 118 Ia 64/72, 118 Ia 427/437, 116 Ia 359/381;\nHäfelin/Haller, op. cit., pag. 42; Jörg Paul Müller, Die Rechtsprechung des\nBundesgerichts zum Grundsatz der verfassungskonformen Auslegung,\ntesi Berna 1980, pag. 89 e segg.; Ulrich Häfelin, Die verfassungskonforme\nAuslegung und ihre Grenzen, in: Recht als Prozess und Gefüge, Festschrift\nfür Hans Huber, Berna 1981, pag. 244 e segg.). Sotto questo aspetto, il\ncontrollo della costituzionalità conserva tutto il suo peso. Per le nozioni\nindeterminate, l’interpretazione deve innanzitutto rispettare i metodi\ndi interpretazione usuali. Tuttavia, se vi sono pochi elementi storici, gli\naltri metodi di interpretazione - teleologica o sistematica - devono rifarsi\nall’art. 41ter cpv. 1 lett. a e cpv. 3 Cost. - nonché all’interpretazione da parte del\ngiudice costituzionale -, come pure ai diritti e ai principi costituzionali.\nNell’ambito del controllo dell’OIVA stessa, un certo riserbo da parte della\nCommissione di ricorso appare ammissibile per molteplici ragioni. Da un\nlato, la maggior parte delle nozioni indicate nell’art. 8 disp. trans. Cost.\nraggiunge un tale grado di imprecisione che il Consiglio federale gode di un\neffettivo potere discrezionale legislativo, più che di una semplice latitudine di\ngiudizio o margine di apprezzamento. Non è peraltro facile stabilire - quaestio\ndiabolica - quale sia la differenza tra le due nozioni nel contesto dell’art. 8\ncpv. 2 disp. trans. Cost. (su questa tematica, Imboden/Rhinow, vol. I, op.\n\n"}