{"Signatur": "CH_VB_015", "Spider": "CH_VB", "Datum": "1996-10-22", "PDF": {"Datei": "CH_VB/CH_VB_015_JAAC-61-65--_1996-10-22.pdf", "URL": "https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150003560.pdf?ID=150003560", "Checksum": "4a4f530ed4f5ac088b5d39bd0abe8e34"}, "Scrapedate": "2026-03-20", "Num": ["JAAC 61.65 \r"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Steuerrekurskommission 22.10.1996 JAAC 61.65 \r"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Commission fédérale de recours en matière de contributions, jusqu'à 2006 22.10.1996 JAAC 61.65 \r"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione federale di ricorso in materia di contribuzioni 22.10.1996 JAAC 61.65 \r"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Steuerrekurskommission"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Commission fédérale de recours en matière de contributions, jusqu'à 2006"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione federale di ricorso in materia di contribuzioni"}], "ScrapyJob": "446973/70/126", "Zeit UTC": "20.03.2026 01:27:58", "Checksum": "825d0db36f7aaf34ddc1b9da32276cf7", "Chunktext": "Estratto della sentenza Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione federale di ricorso in materia di contribuzioni 22.10.1996 JAAC 61.65 \r\n\n 8\ncalcolo, le aliquote e il diritto alla deduzione dell’imposta precedente come\npure l’opzione o l’assoggettamento volontario (art. 8 cpv. 2 lett. b in fine e d\nin fine), certe regole di semplificazione (art. 8 cpv. 2 lett. l), la limitazione, per\nun periodo iniziale, della deduzione dell’imposta sui beni d’investimento\n(art. 8 cpv. 3, questo capoverso non avendo portata propria), e per finire\nalcune deroghe (art. 8 cpv. 2 lett. k). In tutti questi casi, l’art. 8 cpv. 2 disp.\ntrans. Cost. accorda al Consiglio federale un grande potere discrezionale\nlegislativo. Ai sensi dell’art. 49 lett. a PA, il ricorrente può invocare, se è\ndata una violazione del diritto federale, l’eccesso o l’abuso del «potere di\napprezzamento», ossia del potere discrezionale in senso tecnico («Ermessen»).\nDi principio, il potere discrezionale concerne lo stadio della sussunzione, ossia\ndell’applicazione del diritto ai fatti (Grisel, op. cit., pag. 331; Häfelin/Müller,\nop. cit., pag. 81 e segg.). Trattasi della facoltà di scegliere tra più decisioni\npossibili. Essa non deve essere confusa con il potere discrezionale legislativo,\nche permette all’autorità di scegliere, se del caso, tra più disposizioni legali\npossibili in virtù di una delega legislativa (Häfelin/Müller, op. cit., pag. 89).\nLa Commissione di ricorso, comunque, di fronte ad una norma di delega,\nha il diritto di verificare se l’autorità non abbia commesso un eccesso\no un abuso del suo potere di apprezzamento legislativo (Grisel, op. cit.,\npag. 328), sia che si tratti, tecnicamente parlando, di un eccesso di potere\npositivo o negativo (DTF 116 V 370 consid. 2; Alfred Kölz / Isabelle Häner,\nVerwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, Zurigo\n1993, pag. 164; Häfelin/Müller, op. cit., pag. 87 e seg.; Grisel, op. cit., pag. 333;\nRhinow/Krähenmann, Ergänzungsband, op. cit., pag. 211 o DTF 111 V 248, 98 V\n131) oppure di un abuso di potere, ossia di situazioni in cui, pur restando nei\nlimiti delle sue attribuzioni, l’autorità si lascia guidare da principi estranei allo\nscopo della norma determinante (Rhinow/Krähenmann, Ergänzungsband, op.\ncit., pag. 211). In un senso lato e per così dire meno tecnico, commette pure\nun abuso di potere l’autorità che viola i principi generali del diritto, quali il\ndivieto della disparità di trattamento, la buona fede o la proporzionalità (DTF\n116 V 310 consid. 2; Grisel, op. cit., pag. 333; Häfelin/Müller, op. cit., pag. 87).\nPer contro, il controllo della Commissione di ricorso non si spinge oltre\nil controllo dell’eccesso o dell’abuso di potere. In particolare, la censura\ndell’inadeguatezza (art. 49 lett. c PA) non può essere invocata nell’ambito\ndell’esame della conformità di una disposizione dell’OIVA con l’art. 8 disp.\ntrans. Cost. In effetti, bisogna ricordare che il potere discrezionale qui in\ndiscussione non concerne la sussunzione («Rechtsfolge») e non è contenuto in\nun testo legale, bensì in una delega legislativa. Non si tratta nel caso concreto\ndi verificare l’adeguatezza di una decisione, bensì piuttosto l’adeguatezza\ndi una disposizione di diritto. Ora, come il Tribunale federale non controlla\nl’adeguatezza nell’ambito di una delega legislativa (DTF 121 II 467 consid. 2a,\n118 Ib 88 consid. 3b, 109 Ib 288 consid. 2a e le decisioni citate al consid. 3a aa),\nnello stesso modo procede la Commissione di ricorso dovendo esaminare le\ndisposizioni dell’OIVA. Il controllo dell’adeguatezza delle disposizioni dell’OIVA\nda parte della Commissione di ricorso la condurrebbe a sostituire il proprio\napprezzamento a quello del Consiglio federale, negandogli in tal modo ogni\npotere discrezionale. L’IVA diverrebbe così, man mano che la Commissione\ndi ricorso rilascerebbe decisioni, un’ «IVA dei giudici». Il costituente non\nha manifestamente voluto una tale conseguenza. Infine, se il Tribunale\nfederale mostra riserbo nei confronti di una delega legislativa derivante\nda una legge federale, a maggior ragione la Commissione di ricorso deve\n\n"}