{"Signatur": "CH_VB_013", "Spider": "CH_VB", "Datum": "2002-02-21", "PDF": {"Datei": "CH_VB/CH_VB_013_JAAC-66-112--_2002-02-21.pdf", "URL": "https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150005414.pdf?ID=150005414", "Checksum": "9d5c93c0ad60394f05e49c08141a2422"}, "Scrapedate": "2026-03-20", "Num": ["JAAC 66.112 \r"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Europäischer Gerichtshof für Menschenrechte 21.02.2002 JAAC 66.112 \r"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Cour européenne des droits de l'homme 21.02.2002 JAAC 66.112 \r"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Corte europea dei diritti dell'uomo 21.02.2002 JAAC 66.112 \r"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Europäischer Gerichtshof für Menschenrechte"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Cour européenne des droits de l'homme"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Corte europea dei diritti dell'uomo"}], "ScrapyJob": "446973/70/126", "Zeit UTC": "20.03.2026 01:23:51", "Checksum": "c27a3bc3cb35c099cc6f3cf3b0330e93", "Chunktext": "Estratto della sentenza Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Corte europea dei diritti dell'uomo 21.02.2002 JAAC 66.112 \r\n\nPena disciplinare di 800.- fr. comminata ad un avvocato per violazione\ndelle regole di comportamento da osservare durante dibattiti ufficiali.\nArt. 6 § 1 CEDU. Nozione dell’accusa penale.\n- Le disposizioni legali che permettono ai tribunali di sanzionare un\ncomportamento inappropriato durante una procedura garantiscono\nlo svolgimento ordinato di quest’ultima. Le relative misure hanno\nsoprattutto carattere disciplinare, anche se il tipo e la gravità della\nsanzione minacciata possono farla sembrare di natura penale.\n- La pena disciplinare di 800.- franchi comminata nella fattispecie e la\npena massima di 1000.- franchi non raggiungono la gravità sufficiente.\nInoltre, a differenza delle multe ordinarie, non vi è un’iscrizione nel\ncasellario giudiziale. A ciò va aggiunto che la trasformazione della\nmulta in detenzione è possibile solo a condizioni restrittive. La multa\nnon ha quindi carattere penale.\nArt. 10 § 2 CEDU. Ingerenza nella libertà di espressione.\n- L’ingerenza nella libertà di espressione del ricorrente si basava sugli\nart. 2 cpv. 3 e 4 cpv. 2 della Legge sulle pene disciplinari e sull’art. 328\ndel Codice di procedura penale del Cantone di Zurigo ed era quindi\nprevista da una base legale.\n- Poiché l’ingerenza aveva in particolare lo scopo di mantenere l’ordine,\nessa perseguiva uno scopo legittimo ai sensi di questa disposizione.\n- Le limitazioni della libertà d’espressione devono essere interpretate\nin modo restrittivo; la loro necessità deve essere dimostrata con una\nmotivazione convincente.\n- Le critiche del ricorrente concernevano presunti legami fra un\nprocuratore distrettuale non direttamente coinvolto nella procedura\ne organizzazioni criminali. Le accuse sono pesanti e generiche, e il\nricorrente non ha precisato che si tratta di meri sospetti. Anche se\nla multa è stata comminata al ricorrente quale privato cittadino,\negli avrebbe dovuto sapere, nella sua qualità di avvocato attivo nella\npratica, quale era la forma adatta per le critiche da lui formulate.\nTenuto conto della libertà decisionale degli Stati firmatari e dell’attenta\nponderazione degli interessi da parte delle autorità nazionali,\nl’ingerenza nella libertà di espressione del ricorrente è da considerarsi\nnecessaria in una società democratica.\n\nCette décision a été rendue en anglais. Le texte peut être:\n\n3\ncommandé par courrier au Greffe de la Cour européenne des droits de l’homme,\nConseil de l’Europe, B.P. 431 R 6, F - 67075 Strasbourg Cedex.\nou consulté sur Internet à l’adresse http:// hudoc.echr.coe.int/ à l’aide d’une\nrecherche dans HUDOC avec le n° de la req. et le type de texte (Arrêt ou Décision\nsur la recevabilité)\n\n4\nSchweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften\nArchives fédérales suisses, Publications officielles numérisées\nArchivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali\n\nJAAC 66.112 - Déc. rendue en anglais par la Cour eur. DH le 21 février 2002, déclarant\nirrecevable la req. n° 50364/99, Peter Felix KUBLI c / Suisse\n\nIn Verwaltungspraxis der Bundesbehörden\nDans Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération\nIn Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione\n\nJahr 2002\nAnnée\nAnno\n\nBand 66\nVolume\nVolume\n\nSeite ---\nPage\nPagina\n\nRef. No 150 005 414\n\nDas Dokument wurde durch das Schweizerische Bundesarchiv und die Bundeskanzlei konvertiert.\nLe document a été digitalisé par les Archives Fédérales Suisses et la Chancellerie fédérale.\nIl documento è stato convertito dall'Archivio federale svizzero e della Cancelleria federale.\n"}