si differenzia dalla restrizione della libertà per il grado o l’intensità, non per la natura o la sostanza. - La ricorrente era stata messa in un istituto medicalizzato perché le condizioni di vita e di igiene al suo domicilio e il trattamento medico erano insufficienti. Essa non si trovava in un reparto chiuso dell’istituto, godeva della piena libertà di movimento ed era in grado di mantenere delle relazioni sociali con il mondo esterno. Non solamente gli effetti del soggiorno nell’istituto erano appena percettibili, ma addirittura, una volta collocatavi, la ricorrente aveva accettato di rimanervi.