Dato che le autorità nazionali hanno considerato molto elevato il suo potenziale criminale, che durante il soggiorno in Svizzera egli ha potuto tornare più volte senza difficoltà nel suo paese d’origine e che, a causa di un incidente sul lavoro, percepisce una pensione d’invalidità che continuerà a essere versata dopo il ritorno nel suo paese, l’ingerenza era proporzionale. Queste circostanze prevalgono sul fatto che sua moglie, cittadina bosniaca pure lei, è completamente integrata in Svizzera dal punto di vista professionale e che suo figlio di 11 anni è cresciuto in Svizzera.