{"Signatur": "CH_VB_013", "Spider": "CH_VB", "Datum": "2001-04-12", "PDF": {"Datei": "CH_VB/CH_VB_013_JAAC-65-121--_2001-04-12.pdf", "URL": "https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150005003.pdf?ID=150005003", "Checksum": "de7da24ef7a76f3f83c4cc319b4b1b87"}, "Scrapedate": "2026-03-20", "Num": ["JAAC 65.121 \r"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Europäischer Gerichtshof für Menschenrechte 12.04.2001 JAAC 65.121 \r"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Cour européenne des droits de l'homme 12.04.2001 JAAC 65.121 \r"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Corte europea dei diritti dell'uomo 12.04.2001 JAAC 65.121 \r"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Europäischer Gerichtshof für Menschenrechte"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Cour européenne des droits de l'homme"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Corte europea dei diritti dell'uomo"}], "ScrapyJob": "446973/70/126", "Zeit UTC": "20.03.2026 01:24:39", "Checksum": "24bc3a8a23d0d6ee4be8329d2ddc9282", "Chunktext": "Extrait de l'arrêt Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Cour européenne des droits de l'homme 12.04.2001 JAAC 65.121 \r\n\n 2\nProcedura penale nel cantone Ticino per traffico di stupefacenti. Durata\ndella procedura, diritto al rispetto della vita privata e diritto a una via\ndi ricorso in materia penale.\nArt. 5 § 3 CEDU. Durata della detenzione preventiva.\nLa procedura penale in questione concerneva un caso particolarmente\ncomplesso inerente un traffico internazionale di stupefacenti. Essa\nha coinvolto numerose persone e ha richiesto un grande numero di\natti istruttori. Per il resto, visto che l’istruzione si è svolta a un ritmo\nsostenuto e che non ha avuto tempi morti, una detenzione preventiva di\ndue anni, nove mesi e undici giorni è da ritenere corretta.\nArt. 6 § 1 CEDU. Durata della procedura.\nLa procedura penale contro il richiedente, dalla data del suo arresto\nfino a quella della sentenza definitiva del Tribunale federale, è\ndurata tre anni, otto mesi e ventitré giorni. Il caso non era solo\nparticolarmente complesso, ma la difesa ha anche chiesto più di 100\ncomplementi d’istruzione. Il procuratore pubblico ha dato seguito\nalla maggior parte di queste richieste e a una domanda di perizia\npsichiatrica del richiedente. Anche i ricorsi interposti dal richiedente\ncontro la sua condanna sono stati trattati senza ritardi.\nArt. 8 § 1 CEDU. Diritto al rispetto della vita privata.\nL’intervento di un agente infiltrato non costituisce di per sé, né\ncombinato con una sorveglianza telefonica, un’ingerenza nell’esercizio\ndel diritto al rispetto della vita privata.\nArt. 2 Prot. n. 7 CEDU. Diritto a una via di ricorso in materia penale.\nIn linea di principio, le limitazioni del diritto di far esaminare la\ncondanna da un’istanza superiore sono lecite. Esse devono però\nperseguire uno scopo legittimo e non violare la sostanza stessa\ndi questo diritto. Nella fattispecie, il richiedente ha potuto far\nriesaminare la sua condanna in prima istanza da due autorità\nsuperiori. Il fatto che il potere di cognizione di queste due istanze\nsuperiori fosse limitato al controllo dell’arbitrario non può essere\nconsiderato come una violazione degli aspetti essenziali del diritto di\nricorso.\n\n1. D’après le requérant, la longueur de sa détention préventive a\nméconnu l’art. 5 § 3 de la Convention de sauvegarde des droits de l’homme et\ndes libertés fondamentales du 4 novembre 1950 (CEDH)[78], qui se lit ainsi:\n(libellé de la disposition)\nSelon la jurisprudence des organes de la Convention, la détention à partir du\n11 mai 1998 doit être considérée comme une détention après condamnation,\nrelevant de l’art. 5 § 1 let. a CEDH (arrêt B. c / Autriche du 28 mars 1990, série A\nn° 175, p. 15, § 39).\n\n"}