{"Signatur": "CH_VB_013", "Spider": "CH_VB", "Datum": "2001-04-05", "PDF": {"Datei": "CH_VB/CH_VB_013_JAAC-65-120--_2001-04-05.pdf", "URL": "https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150005000.pdf?ID=150005000", "Checksum": "5bba939e870ef31e06900aba4897e7d8"}, "Scrapedate": "2026-03-20", "Num": ["JAAC 65.120 \r"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Europäischer Gerichtshof für Menschenrechte 05.04.2001 JAAC 65.120 \r"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Cour européenne des droits de l'homme 05.04.2001 JAAC 65.120 \r"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Corte europea dei diritti dell'uomo 05.04.2001 JAAC 65.120 \r"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Europäischer Gerichtshof für Menschenrechte"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Cour européenne des droits de l'homme"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Corte europea dei diritti dell'uomo"}], "ScrapyJob": "446973/70/126", "Zeit UTC": "20.03.2026 01:24:38", "Checksum": "98d260cadc23f09eed665ea14ece238a", "Chunktext": "Extrait de l'arrêt Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Cour européenne des droits de l'homme 05.04.2001 JAAC 65.120 \r\n\n 2\nSentenza H.B. Violazione della CEDU in occasione dell’esame della\ndetenzione preventiva da parte del giudice istruttore.\nArt. 35 § 1 CEDU. Esaurimento delle vie di ricorso interne.\nDopo che il Tribunale federale ha statuito materialmente (in una\nprocedura secondo l’art. 42 OG) su un’azione di risarcimento del\nrichiedente per detenzione illegale, le vie di ricorso interne sono in ogni\ncaso esaurite. Di conseguenza, la Corte lascia aperta la questione se\nl’azione di risarcimento per detenzione illegale faccia parte delle vie di\nricorso interne che devono essere esaurite.\nArt. 5 § 2 CEDU. Informazione sui motivi dell’arresto.\nDal suo arresto, il richiedente è stato informato in forma scritta\nsulle infrazioni di cui era sospettato. Inoltre, il giudice istruttore lo\nha informato delle accuse rivolte alla società B, di cui il richiedente\nera membro del consiglio d’amministrazione e direttore. Questo\ngli ha permesso di inoltrare un ricorso scritto alla corte d’appello\ncantonale lo stesso giorno del suo arresto. Di conseguenza, al momento\ndell’arresto il richiedente era sufficientemente informato sui motivi\ngiuridici e di fatto inerenti la privazione della libertà.\nArt. 5 § 3 CEDU. Indipendenza e imparzialità del magistrato abilitato\ndalla legge a esercitare funzioni giudiziarie.\n- Il magistrato deve essere indipendente dall’esecutivo e dalle parti. Se,\nal momento della decisione sulla detenzione, emerge che il magistrato\npuò intervenire nel proseguio della procedura penale in qualità di\nparte accusatrice, la sua indipendenza e la sua imparzialità possono\napparire dubbie.\n- Al momento dell’arresto, non si sapeva davanti a quale tribunale\nsi sarebbe svolto il processo contro il richiedente. Se si trattasse del\ntribunale di distretto, la decisione finale del giudice sostituirebbe de\nfacto l’atto d’accusa. In questo caso, il giudice che ordina l’arresto e\nla detenzione non sarebbe quindi un magistrato abilitato dalla legge\na esercitare funzioni giudiziarie ai sensi di questa disposizione.\n\nRésumé des faits:\n\nDans le cadre d’une procédure pénale pour diverses infractions commises contre\nla société B. (notamment pour faux en écritures et emploi abusif de fonds obtenus\ngrâce à une augmentation du capital de la société), R.B., membre du conseil\nd’administration et directeur de la société, fut arrêté le 12 mai 1993 et placé\nen détention préventive à Soleure. Le même jour, il fut traduit devant le juge\nd’instruction qui l’informa oralement des raisons de son arrestation et du fait\nqu’il n’était pas autorisé à prendre contact avec son avocat. Le juge d’instruction\nprit une ordonnance de détention, que le requérant signa, énumérant les motifs\nde la privation de liberté, tels qu’énoncés antérieurement dans le mandat d’arrêt.\n\n"}