a LDDS) ed era stata ordinata per la «prevenzione di infrazioni penali». Dato che la colpa del ricorrente è stata considerata grave in relazione al delitto commesso, che ha passato quattro anni in Italia svolgendovi anche il servizio militare e che quindi la vita in Italia non era per lui completamente sconosciuta, l’ingerenza era proporzionata. È stato anche tenuto conto del fatto che la moglie poteva integrarsi in Italia e che le figlie avevano un’età in cui è facile adattarsi. Nessuna violazione dell’art. 8 CEDU.