Se la situazione di conflitto degenera e si protrae nel tempo, assumendo le connotazioni di uno stato patologico, l’autorità deve invece adottare provvedimenti volti a ripristinare l’ordine e l’efficienza dell’amministrazione, trasferendo o rimuovendo uno dei funzionari che è all’origine della turbativa. La recente giurisprudenza del Tribunale federale ammette persino che, in casi di codesta indole, l’autorità di nomina può addirittura scegliere quale di questi funzionari licenziare e di quali invece non privarsi: la natura stessa del servizio pubblico impone questa soluzione, affinché siano garantiti la considerazione e la fiducia di cui esso ha bisogno (cfr.