nei confronti dei pazienti difficili e dei colleghi ed ha avuto infine parecchi colloqui con i suoi superiori ed in particolare con il coprimario dott. C. D’altra parte, anche dopo lo scritto del 24 giugno 1998, con cui il vicedirettore dell’UFAM, d’intesa con il direttore, ha prospettato al ricorrente lo scioglimento del rapporto d’impiego, quest’ultimo ha avuto la possibilità di presentare le proprie osservazioni (2 luglio 1998), ha chiesto ed ottenuto un colloquio con lo stesso direttore dell’UFAM e con il capo del personale e si è poi intrattenuto con loro in occasione di diverse conversazioni telefoniche.