Come giustamente rilevato dall’UFAM, un’accusa di « mobbing » in queste condizioni porrebbe sovente l’autorità di nomina nella condizione di non poter mai accertare le manchevolezze di un funzionario e quindi nell’impossibilità concreta di adottare nei suoi confronti misure disciplinari o provvedimenti amministrativi. Ora, dagli appunti e dalle note di D, pur apprezzati e valutati con la dovuta cautela, non emergono soltanto inadempienze e manchevolezze professionali non trascurabili, ma anche una certa refrattarietà a collaborare con i colleghi del « team » di fisioterapia, coadiuvandoli nello svolgimento dei loro compiti, che poteva obiettivamente pregiudicare il buon funzionamento