di un bambino in tenera età estraneo alla famiglia comporta spesso difficoltà psicologiche ed affettive di non poco conto. Ma tale questione - indubbiamente delicata - non merita qui maggiore approfondimento, poiché il congedo di due mesi accordato alla ricorrente non appare comunque lesivo del principio della parità di trattamento, né costitutivo di un abuso di potere, né ancor meno inadeguato nelle concrete circostanze del caso. 7. Da quanto sopra discende che il ricorso dev’essere respinto e che la decisione impugnata dev’essere confermata. In base alla sua costante prassi, la CRP non preleva spese né tassa di giustizia.