Il pubblico è cosciente del suo carattere soggettivo e sa che ogni oratore vi esprime le sue opinioni personali; da questa rubrica radiofonica gli ascoltatori non si attendono dunque null’altro. Per questa trasmissione, la RSI assume principalmente un ruolo di coordinamento e di supervisione. La gestione effettiva compete invece ai delegati delle chiese locali che consultano l’emittente ogni qualvolta sorgano dubbi in merito alla scelta del tema o dell’oratore. Secondo la giurisprudenza dell’Autorità di ricorso in materia di trasmissione religiose (GAAC 57.47 pag. 389), l’emittente non è tenuta a vegliare affinché il messaggio diffuso sia di carattere specificamente cristiano.