Circa le opinioni personali espresse da terzi invitati a partecipare a una trasmissione, l’emittente deve da un lato fare in modo che queste opinioni siano riconoscibili come tali, dall’altra evitare che partecipino al dibattito persone che potrebbero non rispettare i principi applicabili all’informazione (cura in eligendo). Secondo prassi costante (GAAC 57.12 pag. 129, GAAC 52.30 pag. 183), l’AIRR ritiene che, in virtù del principio della trasparenza, l’obbligo dell’emittente si limita ad apportare delle correzioni e delle puntualizzazioni a interventi di terzi affinché il diritto in materia di programmi sia rispettato.