Ne consegue che non necessariamente ogni singola trasmissione deve contribuire alla difesa dei valori culturali del Paese. Sarebbe tuttavia illecita una trasmissione che contraddicesse palesemente questo mandato e il cui contenuto avesse carattere fondamentalmente distruttivo (GAAC 61.67 pag. 636, GAAC 60.85 pag. 765, GAAC 59.66 pag. 533). In vista dell’adempimento di questo mandato culturale, l’AIRR prevede condizioni più severe per una serie di ambiti particolarmente sensibili (Dumermuth, Rundfunkrecht, n. 99 ss; Barrelet, op. cit., n. 795 ss). 5.2.2.