Nella sua giurisprudenza, l’AIRR è giunta alla conclusione che la nozione di «pensiero d’ispirazione cristiana» non debba essere interpretata in senso troppo stretto. Benché da questo tipo di trasmissione parte del pubblico si attenda in primo luogo una testimonianza di fede e raccomandazioni di ordine morale - e meno una presa di posizione su questioni politiche e sociali - in questo caso l’elemento determinante è la libertà dell’emittente di scegliere i propri programmi e non il diritto in materia di programmi (GAAC 57.47 pag. 388). 5.1.2.