Così, il dovere di presentare gli avvenimenti in modo fedele è interpretato in modo meno rigido nel caso di trasmissioni che, come quelle religiose, hanno un carattere soggettivo intrinseco (Denis Barrelet, Droit de la communication, Berna 1998, n. 773). Il pubblico dev’essere in grado di capire che si tratta di opinioni personali o del commento di un avvenimento in chiave religiosa (Martin Dumermuth, Die Programmaufsicht bei Radio und Fernsehen in der Schweiz, Basilea e Francoforte sul Meno 1992, pag. 387). Nella sua giurisprudenza, l’AIRR è giunta alla conclusione che la nozione di «pensiero d’ispirazione cristiana» non debba essere interpretata in senso troppo stretto.