{"Signatur": "CH_VB_010", "Spider": "CH_VB", "Datum": "1999-06-23", "PDF": {"Datei": "CH_VB/CH_VB_010_JAAC-64-55--_1999-06-23.pdf", "URL": "https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150004784.pdf?ID=150004784", "Checksum": "e82d4fd8e902d5d669b537e5bf3a1236"}, "Scrapedate": "2026-03-20", "Num": ["JAAC 64.55 \r"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Unabhängige Beschwerdeinstanz für Radio und Fernsehen, UBI 23.06.1999 JAAC 64.55 \r"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Autorité indépendante d’examen des plaintes (radio-télé), AIEP 23.06.1999 JAAC 64.55 \r"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva, AIRR 23.06.1999 JAAC 64.55 \r"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Unabhängige Beschwerdeinstanz für Radio und Fernsehen, UBI"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Autorité indépendante d’examen des plaintes (radio-télé), AIEP"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva, AIRR"}, {"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Autorité indépendante d'examen des plaintes en matière de radio-télévision"}], "ScrapyJob": "446973/70/126", "Zeit UTC": "20.03.2026 01:25:53", "Checksum": "02e24ef15224e4902b8cf0d7bf5c87c9", "Chunktext": "Estratto della sentenza Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva, AIRR 23.06.1999 JAAC 64.55 \r\n\n JAAC 64.55\n\nDecisione dell’Autorità indipendente di ricorso in\nmateria radiotelevisiva del 23 giugno 1999, b. 384\n\nArt. 4 LRTV. Principes applicables à l’appréciation d’une émission\nreligieuse à caractère éminemment subjectif.\n- Dans l’appréciation de la conformité au droit des programmes d’une\némission à caractère éminemment subjectif, il convient de se montrer\nplus souple que pour une émission d’information.\n- Une émission à caractère religieux durant laquelle un curé s’est\nexprimé en faveur du financement des écoles privées par des fonds\npublics n’a pas violé le principe de la transparence. Le public était\nparfaitement capable de se rendre compte qu’il s’agissait de propos\npersonnels inspirés par les convictions morales de son auteur.\n\nArt. 4 RTVG. Prüfungsgrundsätze bei einer religiösen Sendung mit\nerklärt subjektivem Charakter.\n- An eine Sendung mit erklärt subjektivem Charakter\nsind in Bezug auf die Vereinbarkeit mit den einschlägigen\nProgrammbestimmungen weniger hohe Anforderungen zu stellen\nals an eine Informationssendung.\n- Eine religiöse Sendung, in der sich ein Geistlicher zugunsten der\nFinanzierung von Privatschulen durch öffentliche Gelder ausspricht,\nverletzt das Transparenzgebot nicht. Es war für das Publikum\nerkennbar, dass diese Aussage die durch eigene Moralvorstellungen\ngeprägte Meinung des Geistlichen widerspiegelt hat.\n\n1\nArt. 4 LRTV. Principi applicabili alla valutazione di una trasmissione\nreligiosa a carattere prettamente soggettivo.\n- Nel valutare la conformità al diritto in materia di programmi di una\ntrasmissione a carattere prettamente soggettivo, è opportuno applicare\nun metro meno severo rispetto a una trasmissione d’informazione.\n- Una trasmissione a carattere religioso nella quale un sacerdote si è\nespresso a favore del finanziamento di scuole private con fondi pubblici\nnon ha violato il principio della trasparenza. Il pubblico era infatti\nperfettamente in grado di riconoscere che si trattava di un messaggio\npersonale, ispirato alle convinzioni morali del suo autore.\n\nIl 17 gennaio 1999, nel quadro della trasmissione «Conversazione religiosa», la\nRadio svizzera di lingua italiana (RSI) ha diffuso un messaggio del sacerdote\nDon Ernesto Volonté sul tema della libertà d’educazione.\nIl 6 aprile 1999, i signori A e B (in seguito: i ricorrenti), sostenuti da più\ndi 20 cofirmatari, hanno inoltrato un ricorso all’Autorità indipendente di\nricorso in materia radiotelevisiva (in seguito: Autorità di ricorso o AIRR). Essi\nlamentano una violazione del diritto in materia di programmi e, nell’ottica\ndella presentazione fedele degli avvenimenti e della pluralità delle opinioni,\ncriticano il fatto che il sacerdote abbia trattato in modo parziale il tema del\nfinanziamento delle scuole private. I ricorrenti fanno inoltre valere che\ngli argomenti presentati non erano riconoscibili come opinioni personali\ndell’oratore.\nSu richiesta dell l’AIRR (art. 64 cpv. 1 della legge federale del 21 giugno\n1991 sulla radiotelevisione [LRTV], RS 784.40), il 27 maggio 1999 la Società\nsvizzera di radiotelevisione (in seguito: SSR) ha preso posizione sul ricorso,\nconcludendo che in casu non era ravvisabile alcuna violazione delle\ndisposizioni relative ai programmi e chiedendo di respingere il ricorso. A\ngiudizio della SSR, nel quadro dei programmi della RSI risulta chiaramente che\nla trasmissione contestata non ha carattere informativo. L’emittente conclude\ninoltre che le opinioni personali, i commenti e le citazioni erano riconoscibili\ncome tali dal pubblico.\nEstratto dei considerandi:\n1. - 2. (…)\n3. Secondo l’art. 63 cpv. 1 lett. a LRTV, può interporre ricorso chiunque abbia\npartecipato alla procedura di reclamo dinanzi all’organo di mediazione,\nabbia almeno 18 anni, sia cittadino svizzero o straniero con permesso di\ndomicilio o di dimora, a condizione che il suo ricorso sia firmato da almeno\naltre 20 persone che adempiano le stesse condizioni. Il ricorso conteneva una\nbreve motivazione (art. 62 cpv. 2 LRTV); i ricorrenti, sostenuti da più di 20\ncofirmatari, erano dunque legittimati a procedere (ricorso popolare).\n4. Il ricorso definisce l’oggetto del reclamo, delimitando così la facoltà d’esame\ndell’AIRR. Allorché l’Autorità di ricorso entra in materia su un ricorso, essa\nnon è legata agli argomenti delle parti. Essa esamina la trasmissione nel\nsuo insieme e in relazione alle norme determinanti del diritto in materia\n\n"}