Il ricorrente contesta una sequenza del filmato nella quale una signora anziana racconta come poté evitare, minacciando di fare capo alla polizia, che due uomini prelevassero suo figlio con violenza da casa sua. Egli sostiene che la sequenza abbia a torto fatto nascere nel pubblico l’impressione che gli autori di quell’atto fossero membri di «Scientology». In un certo senso, rimprovera pertanto all’emittente di aver manipolato la libera formazione dell’opinione del pubblico.