provare la tesi formulata contro gli accertamenti del giudice penale secondo cui la violazione del segreto d’ufficio è stata commessa nell’intento di favorire interessi privati ha violato la concessione in quanto i giornalisti - mediante semplice concatenazione di avvenimenti, allusioni, linguaggio a doppio senso hanno trasmesso l’immagine, non giustificata da qualsivoglia informazione, di intenzioni punibili di un magistrato, - non hanno messo a confronto la persona in questione con l’appunto grave implicitamente sollevato, - con partito preso evidente, drammaturgia inadeguata e argomentazione inadatta alla complessità della pratica hanno posto il telespettatore nella situazione di