loro studi nel luogo previsto e che siano tornati indietro. Manifestamente gli inglesi non hanno (per lo meno) insistito per proseguire verso la capanna né hanno atteso una pausa del tiro. Per tutti i motivi citati, dal comportamento della truppa non risulta un adeguato nesso causale con i danni occasionati. L’asserzione dei ricorrenti secondo cui nella lettera del 10 luglio 1992, il comandante di divisione avrebbe ammesso l’errore della truppa non ha, come si desume chiaramente dal testo, alcun fondamento. Egli ha scritto testualmente: «Sono dispiaciuto che la truppa probabilmente a causa di problemi di lingua abbia commesso un errore.