{"Signatur": "CH_VB_008", "Spider": "CH_VB", "Datum": "1988-10-19", "PDF": {"Datei": "CH_VB/CH_VB_008_JAAC-53-27--_1988-10-19.pdf", "URL": "https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150000962.pdf?ID=150000962", "Checksum": "da0d8f8801506b8eecf68867c5bb7e2c"}, "Scrapedate": "2026-03-20", "Num": ["JAAC 53.27 \r"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Bundesrat 19.10.1988 JAAC 53.27 \r"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Conseil fédéral 19.10.1988 JAAC 53.27 \r"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Consiglio federale 19.10.1988 JAAC 53.27 \r"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Bundesrat"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Conseil fédéral"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Consiglio federale"}], "ScrapyJob": "446973/70/126", "Zeit UTC": "20.03.2026 01:33:44", "Checksum": "514d6e472ab2dfd96a4d806c926600a9", "Chunktext": "Estratto della sentenza Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Consiglio federale 19.10.1988 JAAC 53.27 \r\n\n JAAC 53.27\n\nEstratto di una decisione del Consiglio federale del 19\nottobre 1988\n\nArt. 3 al. 4 LCR.\nLa protection de la nature et du paysage, de même que celle de\nl’environnement, justifient des restrictions préventives de la\ncirculation. En l’occurrence, il est admissible de supprimer des cases\nde stationnement pour protéger des platanes contre la dangereuse\nmaladie dite du «chancre coloré du platane» que peuvent déclencher des\ndommages causés par des voitures stationnant.\n\nArt. 3 Abs. 4 SVG.\nNatur- und Heimatschutz, sowie Umweltschutz rechtfertigen präventive\nVerkehrsbeschränkungen. Zulässig ist vorliegend die Aufhebung\nvon Parkplätzen zum Schutz von Platanen vor dem gefährlichen\nPlatanenkrebs, welchen Beschädigungen durch parkierende Fahrzeuge\nauslösen können.\n\nArt. 3 cpv. 4 LCS.\nLa protezione della natura e del paesaggio nonché la protezione\ndell’ambiente giustificano limitazioni preventive della circolazione.\nNel caso presente è ammissibile sopprimere posti di parcheggio per\nproteggere i platani contro il pericoloso cancro colorato dei platani che\npuò essere propagato anche attraverso ferite provocate da automobili\nposteggiate.\n\n1\n3. Giusta l’art. 3 cpv. 4 della LF del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale\n(LCS, RS 741.01), le limitazioni e prescrizioni che non siano divieti di circolare\ngenerali o limitati nel tempo, bensì cosiddette limitazioni funzionali della\ncircolazione, possono essere emanate in quanto lo esigano la protezione degli\nabitanti odi altri normalmente toccati dall’inquinamento fonico o atmosferico,\nla sicurezza, l’alleviamento o la disciplina del traffico, la protezione della\nstrada o altre condizioni locali.\na. La soppressione dei posteggi [parcheggio Elvezia in Ascona] impugnata\nha soprattutto lo scopo di proteggere i platani dai danni causati dai veicoli\na motore parcheggiati. Si pone quindi la questione se lo scopo perseguito in\nquesto caso possa essere considerato come uno degli scopi previsti dall’art. 3\ncpv. 4 LCS. E’senz’altro così. Il Consiglio federale ha riconosciuto più volte\nche possono essere emanate limitazioni della circolazione per ragioni di\nprotezione dell’ambiente (rumori e gas di scarico) come pure di protezione\ndella natura e del paesaggio (salvaguardia del patrimonio estetico e culturale)\noppure per la conservazione di altri beni o interessi la cui importanza, data\nle condizioni locali, supera quella degli interessi della semplice circolazione\n(GAAC 51.51, GAAC 46.36 e GAAC 39.33). Sembra quindi evidente che proprio\nin quest’epoca in cui i problemi della protezione della natura e dell’ambiente\nhanno assunto un’importanza fondamentale, le autorità competenti possano\nadottare misure di circolazione allo scopo di proteggere gli alberi. Dall’art. 3\ncpv. 4 LCS risulta anche che le diverse ragioni che impongono determinate\nprescrizioni della circolazione debbano per principio essere considerate tutte\nalmeno alla stessa stregua. Le considerazioni concernenti la pura e semplice\ncircolazione non possono perciò essere anteposte a quelle riguardanti la\nprotezione della natura.\nb. All’inizio degli anni settanta il cancro colorato dei platani si è diffuso\nnell’Europa meridionale (Spagna, Francia, Italia) e nel Cantone Ticino i primi\ncasi si sono registrati nel 1986. Questa malattia, riconoscibile dalla colorazione\ndei tronchi, determina la morte dell’albero colpito nel giro di tre a cinque\nanni. E’ provocata dal fungo Ceratocystis fimbriata che viene propagato da\nun albero malato a uno sano soprattutto tramite gli attrezzi utilizzati per la\ncura degli alberi e la manutenzione come pure tramite le scarpe e i veicoli.\nPer far penetrare il fungo nei platani e far nascere il cancro basta una piccola\nferita, provocata per esempio da automobili posteggiate oppure da intagli o\naltri danneggiamenti al tronco, ai rami o alle radici dell’albero sano (J. Rüegg\ne H. Schüepp, Der Platanenkrebs, in: Neue Zürcher Zeitung [NZZ], 3 giugno\n1987, n. 126, pag. 65 segg.; gli autori dell’articolo lavorano presso la Stazione\nfederale di ricerche ortovitifrutticole di Wädenswil). Per questa ragione si\ndevono evitare tutti i possibili danneggiamenti.\nSul lungolago di Ascona si trovano molti platani, caratteristici per l’immagine\ndella località e quindi degni di protezione. Dagli atti e in particolare dalle\nfoto allegate risulta che i veicoli possono venire a diretto contatto con gli\nalberi se sono posteggiati nel parcheggio Elvezia. C’è quindi un grave pericolo\nche gli alberi vengano danneggiati dalle auto che parcheggiano. Una volta\ncolpiti dalla malattia, gli alberi possono essere salvati solo con un impiego di\nmezzi sproporzionato. Perciò è senz’altro opportuno che le autorità adottino\nprovvedimenti di protezione senza aspettare che un albero sia danneggiato. La\nsemplice possibilità di un danneggiamento basta a giustificare l’adozione di\nmisure di prevenzione. E’ vero che gli alberi possono venire danneggiati anche\n\n"}