Una motivazione è necessaria specialmente quando l’autorità gode di un ampio potere d’apprezzamento in quanto il rischio d’arbitrario è ancora più elevato (in questo senso vd. DTF 98 Ia 465; Max Imboden /René A. Rhinow, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, 5a edizione, Basilea/Stoccarda 1976, vol. I, no. 85, p. 536). Quando la persona alla quale la decisione è indirizzata non è in grado di conoscere i motivi che stanno alla base della stessa, vi è un diniego formale di giustizia (DTF 102 Ib 238) che comporta l’annullamento della decisione attaccata, a meno che l’autorità di ricorso non possa porre rimedio a questo vizio (GAAC 41.21 e giurisprudenza citata).