2 e 15 cpv. 3 OPPM, per le prove orali e pratiche del secondo esame propedeutico di medicina il coesaminatore, alla fine di ogni prova, consegna brevemente per scritto: «i soggetti trattati», «i motivi per i quali la nota è stata assegnata» e «la sua valutazione se vi è divergenza con quella dell’esaminatore». La redazione di un tale protocollo serve quale mezzo probatorio e costituisce il fondamento sul quale poggia la decisione della Commissione d’esame: viene così rispettato l’obbligo di motivare le decisioni previsto dall’art. 35 cpv.