{"Signatur": "CH_VB_008", "Spider": "CH_VB", "Datum": "2009-07-06", "PDF": {"Datei": "CH_VB/CH_VB_008_150000215_2009-07-06.pdf", "URL": "https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150000215.pdf?ID=150000215", "Checksum": "5abcbbf5d9eec8c3843b8ad75c60f0a9"}, "Scrapedate": "2026-03-20", "Num": ["150000215"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Bundesrat 06.07.2009 150000215"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Conseil fédéral 06.07.2009 150000215"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Consiglio federale 06.07.2009 150000215"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Bundesrat"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Conseil fédéral"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Consiglio federale"}], "ScrapyJob": "446973/70/126", "Zeit UTC": "20.03.2026 01:18:53", "Checksum": "ac053761922077c60019f5f0192489ca", "Chunktext": "Extrait de l'arrêt Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Conseil fédéral 06.07.2009 150000215\n\n3. L’obbligo per i cittadini dell’Unione di seguire formazioni o di partecipare a programmi\nd’integrazione deve essere qualificato :\n- alla stregua di discriminazione diretta proibita dall’ALC (art. 2 ALCP, art. 9 e 15 Allegato I\nALC), quando essa è fondata direttamente e in modo espresso sulla nazionalità dei destinatari\ndella misura. Dato che nessun’eccezione di ordine pubblico (art. 5, Allegato I, ALCP) può essere invocata a riguardo di una tale violazione dell’ALC, una tale misura sarebbe totalmente\ncontraria all’ALC ;\n- in tutti gli altri casi, alla stregua di discriminazione indiretta o, perlomeno, alla stregua di ostacolo alla libera circolazione delle persone ai sensi della giurisprudenza comunitaria applicabile\nnell’ambito dell’ALC. In quanto tali, sono ammissibili solo se perseguono un obiettivo di interesse pubblico legittimo e sufficiente e se rispettano il principio di proporzionalità. Una coerenza socioculturale incrementata da un’integrazione ottimale dei migranti nella società dello Stato d’accoglienza costituisce un interesse pubblico sufficiente e legittimo; la questione\ndell’ammissibilità delle misure in causa, conformemente all’ALC, dipende quindi unicamente\ndal rispetto concreto delle esigenze poste dal principio di proporzionalità e, più precisamente,\ndai principi di adeguatezza e di necessità.\n\n4. Prevedere sanzioni (di natura penale o amministrativa) per la violazione dell’obbligo di seguire i\ncorsi non è mai ammissibile nel caso in cui l’ostacolo alla libera circolazione (il cui non rispetto dovrebbe essere sanzionato) non risponde alle esigenze del principio di proporzionalità.\n\n5. Nell’ipotesi in cui l’ostacolo non sarebbe considerato eccessivo, un regime di sanzioni per la mancata conoscenza delle prescrizioni amministrative obbligatorie è ammissibile, ma rimane subordinato allo stretto rispetto di certe condizioni. Ne risulta che:\n- le sanzioni che ledono la sostanza stessa dei diritti conferiti dall’ALC (ritiro o sospensione del\ndiritto di soggiorno, condanna penale figurante nel casellario giudiziale, ecc.) sono sempre i-\nnammissibili;\n- le sanzioni di natura finanziaria (multe amministrative, ecc.) sono ammissibili unicamente nella\nmisura in cui sono proporzionate alla gravità dell’infrazione e che corrispondono alle sanzioni\neffettivamente esistenti per le infrazioni nazionali simili commesse da Svizzeri o da titolari di\npermessi di domicilio (permesso C) ;\n- le sanzioni provocanti la riduzione, la sospensione o la soppressione di allocazioni sociali o di\naltri vantaggi sociali sono ammissibili unicamente nella misura in cui sono proporzionate alla\ngravità dell’infrazione e che delle sanzioni comparabili per le infrazioni simili, commesse da\nSvizzeri o da titolari di permesso di domicilio (permesso C), sono effettivamente previste dal\ndiritto svizzero.\n\n6. Le misure destinate esclusivamente a favorire il reinserimento professionale dei disoccupati sono\nunicamente ammissibili, in conformità all’ALC, nella misura in cui rispettano il principio\ndell’adeguatezza: ne risulta che i corsi di lingua obbligatori sono ammissibili, dato che costituiscono un mezzo adatto a favorire un simile obbiettivo di interesse pubblico. Non sono invece ammissibili misure che prevedono, ad esempio, dei corsi obbligatori di educazione civica o di cultura e\nstoria nazionali, dato che questi non sono, a priori, atti a facilitare il reinserimento professionale dei\ndisoccupati.\n\nVPB/JAAC/GAAC 2010, édition du 15 avril 2010 19\nAvis de droit DFJP/Office fédéral de la justice\n\n7. Dei corsi complementari di lingua destinati ai bambini dei cittadini degli Stati membri dell’UE, allo\nscopo di favorirne l’inserimento sociale e scolastico, sono ammissibili, in conformità all’ALC, se rispettano le condizioni seguenti: l’accesso a questi corsi non deve essere discriminatorio e deve rispettare pienamente tutte le esigenze del principio di proporzionalità.\n\nRechtliche Grundlagen: Abkommen vom 21. Juni 1999 zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft einerseits und der Europäischen Gemeinschaft und ihren Mitgliedstaaten andererseits über\ndie Freizügigkeit (FZA ; SR 0.142.112.681).\nBase juridique: Accord du 21 juin 1999 entre la Confédération suisse d’une part, et la Communauté\neuropéenne et ses Etats membres, d’autre part, sur la libre circulation des personnes (ALCP) ; RS\n0.142.112.681.\nBase giuridica: Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone (ALC ; RS\n0.142.112.681).\n\nVPB/JAAC/GAAC 2010, édition du 15 avril 2010 20\nAvis de droit DFJP/Office fédéral de la justice\n\n"}