Comunque si constata che da un lato tali indicazioni rimangono assai vaghe e non vengono in alcun modo sostanziate o comprovate. Dallo scritto del 10 settembre 1996 indirizzato all’UFR, infatti, risulterebbe che le spese di viaggio verrebbero coperte da un figlio residente in Canada, mentre con lettera, non datata ma pervenuta all’UFR in data 10 dicembre 1998, il ricorrente afferma che il servizio sociale della chiesa cattolica di Bienne apparentemente sarebbe disposto a provvedere a tali spese, e ancora, nell’ambito della procedura di ricorso, l’interessato si riferisce alla figlia, in Canada, la quale sarebbe pronta ad assumersi le spese di viaggio.