L’Alta Corte a più riprese ha tuttavia sottoposto questa formula ad un’ulteriore condizione, concernente in particolare l’ampiezza del proprio potere di cognizione. L’applicazione di nuove norme entrate in vigore nelle more della procedura dipende in effetti da una cognizione accentuata rispetto a quella ordinaria ai sensi dell’art. 104 OG, dando quindi all’autorità di ricorso la facoltà di verificare la decisione impugnata anche sotto il profilo dell’adeguatezza (cfr. DTF 106 Ib 325 consid. 2, in materia di pianificazione del territorio, DTF 107 Ib 191 consid. 3a; Grisel, L’application du droit public dans le temps, ZBl 75/1974, pag. 253).