{"Signatur": "CH_BGer_016", "Spider": "CH_BGer", "Sprache": "it", "Datum": "2005-03-30", "HTML": {"Datei": "CH_BGer/CH_BGer_016_B-107-03_2005-03-30.html", "URL": "https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&type=highlight_simple_query&page=6&from_date=16.03.2005&to_date=04.04.2005&sort=relevance&insertion_date=&top_subcollection_aza=all&query_words=&rank=59&azaclir=aza&highlight_docid=aza%3A%2F%2F30-03-2005-B_107-2003&number_of_ranks=267", "Checksum": "744f4951c17e778a86e713fd05548dfa"}, "Scrapedate": "2025-06-14", "Num": ["B 107/03"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Bundesgericht Eidgenössisches Versicherungsgericht 30.03.2005 B 107/03"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tribunal fédéral Tribunal fédéral des assurances 30.03.2005 B 107/03"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Tribunale federale Tribunale federale delle assicurazioni 30.03.2005 B 107/03"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Bundesgericht Eidgenössisches Versicherungsgericht"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Tribunal fédéral Tribunal fédéral des assurances"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Tribunale federale Tribunale federale delle assicurazioni"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Previdenza professionale | Previdenza professionnale"}], "ScrapyJob": "446973/45/2187", "Zeit UTC": "14.06.2025 15:14:22", "Checksum": "6c01ab8300e2d6977a84ca009aec6e1e", "Chunktext": "Estratto della sentenza Tribunale federale Tribunale federale delle assicurazioni 30.03.2005 B 107/03\nRegesto:\nPrevidenza professionale | Previdenza professionnale\n\n\n5.6.1 L'art. 1.5.3 del Piano di previdenza per la ditta M.________ SA prodotto agli atti prevede, al titolo \"Incapacità di guadagno in seguito a malattia\", il diritto a \"una rendita d'invalidità secondo la LPP, pari attualmente al 7,2% dell'avere di vecchiaia proiettato, ma almeno al 40% del salario assicurato, dopo un periodo d'attesa di 24 mesi.\" L'art.1.5.4 dispone per contro un esonero dal pagamento dei premi, dopo un periodo d'attesa di tre mesi, in caso di incapacità di guadagno in seguito a malattia o infortunio. Per parte sua, l'art. 2.13 definisce la nozione di incapacità di guadagno, precisando che \"si ha incapacità di guadagno quando l'assicurato, in base ad accertamento medico e a prove effettivamente dimostrabili, è completamente o in parte incapace di esercitare la sua professione o un'altra attività lucrativa conforme alla sua posizione sociale, alle sue conoscenze e alle sue capacità, oppure se è invalido ai sensi dell'Assicurazione federale per l'invalidità (AI)\". Alla voce \"Prestazioni in caso d'incapacità di guadagno\", l'art.3.3.1 stabilisce infine che \"il versamento della rendita d'invalidità inizia dopo che l'incapacità di guadagno sia durata per il periodo d'attesa fissato. [...] L'ammontare della rendita d'invalidità è fissato in base al grado d'incapacità di guadagno. L'incapacità di guadagno inferiore al 25% non dà diritto alla rendita d'invalidità, mentre l'incapacità di guadagno di almeno 66 2/3% dà diritto alla rendita d'invalidità intera\".\n5.6.2 Da quanto precede si può desumere che la normativa regolamentare ha agevolato - in maniera non censurabile - le condizioni per il riconoscimento di un'invalidità nella misura in cui, per la sua determinazione, prende in considerazione anche aspetti personali, professionali nonché sociali, e prevede la possibilità di assegnare una rendita in presenza di una incapacità di guadagno di almeno il 25%. Contraria alla legge, in quanto incompatibile con i combinati disposti di cui agli\nart. 26 cpv. 1 LPP e 29 cpv. 1 lett. b LAI (\nDTF 118 V 35) e pertanto ipotizzabile solo per la previdenza più estesa, è per contro la regolamentazione secondo cui il diritto a una prestazione d'invalidità possa di principio insorgere solo trascorso il periodo di attesa di 24 mesi e solo a dipendenza di un'incapacità di guadagno dovuta a malattia (\nDTF 123 V 209 consid. 4b/bb).\n5.7 Dalle tavole processuali emerge che L.________, alle dipendenze della M.________ SA dal 1970, è entrato a fare parte dell'istituto di previdenza ricorrente con effetto 1° luglio 1985 (cfr. dichiarazione 28 giugno 1999 della Pax all'indirizzo della Pretura di X.________). Dagli atti infortunistici e AI richiamati dall'UAI, il cui contenuto essenziale è stato comunicato alle parti, risulta inoltre che egli, l'11 agosto 1985, ha subito un primo infortunio, a seguito del quale l'INSAI gli ha erogato dal 1° marzo 1987 una rendita d'invalidità LAINF per un tasso d'incapacità al guadagno del 25%. Infortunio che, per le disposizioni regolamentari applicabili in ambito sovraobbligatorio (cfr. consid. 5.6.1), non ha tuttavia dato luogo ad alcuna prestazione della Fondazione LPP. A tale evento e a tali conseguenze è venuto ad aggiungersi l'infortunio del 5 febbraio 1999 che ha determinato una piena incapacità lavorativa (di natura labile) ben oltre la data di crescita in giudicato della pronuncia di divorzio. L'UAI, operando una media retrospettiva dell'inabilità lavorativa (cfr. Supplemento 2 alla Circolare sull'invalidità e la grande invalidità nell'assicurazione per l'invalidità [CIGI], cifre marg. 2023 segg.), ha rilevato un valore annuo medio del 43,75% già nel corso del mese di aprile, e del 50% già nel mese di maggio 1999. Non sussistendo impellente motivo per dipartirsi da queste constatazioni (cfr. a tal proposito pure VSI 1998 pag. 126, nel cui ambito questa Corte ha stabilito che ai fini del calcolo dell'incapacità lavorativa media giusta la lett. b dell'\nart. 29 cpv. 1 LAI il periodo di carenza di un anno si ritiene iniziato dal momento in cui si è verificata una diminuzione sensibile, pari almeno al 20%, della capacità di lavoro, nonché la sentenza inedita del 22 gennaio 1996 in re G., I 184/94, consid. 2a e 2b, in cui il Tribunale federale delle assicurazioni ha ritenuto corretta, di principio, la tesi sostenuta dall'amministrazione secondo cui per stabilire l'incapacità di lavoro media durante il periodo di attesa non importa sapere quali siano i fattori invalidanti che l'hanno provocata) che sono state poste a fondamento delle incontestate decisioni 26 aprile e 13 maggio 2004 dell'UAI e che permettono di imporsi quali elementi d'accertamento retrospettivo della situazione oggetto di disamina, si deve ritenere che, alla crescita in giudicato, il 21 ottobre 1999, del giudizio di divorzio, un caso d'invalidità (parziale) era già insorto. In tali condizioni, si deve concludere che al momento topico non poteva (più) esistere un diritto a una prestazione di libero passaggio suscettibile di essere ripartito e attuato dalla Fondazione ricorrente (\nDTF 130 III 300 consid. 3.3.1).\n"}