{"Signatur": "CH_BGer_016", "Spider": "CH_BGer", "Sprache": "it", "Datum": "2005-03-30", "HTML": {"Datei": "CH_BGer/CH_BGer_016_B-107-03_2005-03-30.html", "URL": "https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&type=highlight_simple_query&page=6&from_date=16.03.2005&to_date=04.04.2005&sort=relevance&insertion_date=&top_subcollection_aza=all&query_words=&rank=59&azaclir=aza&highlight_docid=aza%3A%2F%2F30-03-2005-B_107-2003&number_of_ranks=267", "Checksum": "744f4951c17e778a86e713fd05548dfa"}, "Scrapedate": "2025-06-14", "Num": ["B 107/03"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Bundesgericht Eidgenössisches Versicherungsgericht 30.03.2005 B 107/03"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tribunal fédéral Tribunal fédéral des assurances 30.03.2005 B 107/03"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Tribunale federale Tribunale federale delle assicurazioni 30.03.2005 B 107/03"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Bundesgericht Eidgenössisches Versicherungsgericht"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Tribunal fédéral Tribunal fédéral des assurances"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Tribunale federale Tribunale federale delle assicurazioni"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Previdenza professionale | Previdenza professionnale"}], "ScrapyJob": "446973/45/2187", "Zeit UTC": "14.06.2025 15:14:22", "Checksum": "6c01ab8300e2d6977a84ca009aec6e1e", "Chunktext": "Estratto della sentenza Tribunale federale Tribunale federale delle assicurazioni 30.03.2005 B 107/03\nRegesto:\nPrevidenza professionale | Previdenza professionnale\n\n3.\n3.1 Dopo avere sostanzialmente evidenziato la natura sussidiaria della prestazione di libero passaggio nell'evenienza in cui un caso di previdenza dovesse già essere insorto - in siffatta ipotesi l'assicurato potendo fare valere un diritto alle prestazioni d'invalidità, vecchiaia o superstiti - e dopo avere dichiarato tale principio applicabile anche nell'ambito della divisione degli averi pensionistici in caso di divorzio, la Corte cantonale ha stabilito che, al momento determinante della crescita in giudicato della pronuncia di divorzio, nessuna di tali ipotesi suscettibili di ostare all'esistenza di una prestazione di libero passaggio e, di conseguenza, a una sua ripartizione fra i coniugi si sarebbe realizzata nel caso di specie poiché l'assicurazione per l'invalidità, alla quale L.________ si sarebbe rivolto al fine di ottenere prestazioni, non si sarebbe (alla data del giudizio impugnato) ancora determinata, mentre la Fondazione, in attesa di coordinare le proprie prestazioni con quelle degli altri assicuratori (AI e AINF), non avrebbe ancora versato alcuna rendita d'invalidità. In tali condizioni, i primi giudici hanno accolto la richiesta di F.________ e hanno fatto obbligo all'assicuratore ricorrente di versare l'importo chiesto in petizione, riservando tuttavia la possibilità per la Fondazione di eventualmente richiedere la restituzione di tale importo qualora in seguito fosse stata accertata l'insorgenza di un caso di previdenza per il periodo in esame. In considerazione dell'esito della petizione, i primi giudici non si sono più pronunciati sul principio della tutela della buona fede. Principio invocato dall'opponente per avere l'assicuratore LPP, quale organo competente, asseritamente disatteso il senso dell'attestazione 24/28 giugno 1999 rilasciata a margine della procedura di divorzio dopo che lo stesso, con tale comunicazione, avrebbe precedentemente indotto l'interessata a farvi affidamento e ad aderire alla proposta di convenzione con l'ex marito.\n3.2 Per parte sua, ribadito il carattere sussidiario della prestazione di libero passaggio, la Fondazione ricorrente fa sostanzialmente valere che un caso di previdenza (in casu: di invalidità) sarebbe già sopraggiunto prima della crescita in giudicato della pronuncia di divorzio. Secondo la Pax, infatti, il caso di previdenza sarebbe insorto con la nascita di una pretesa, da parte di L.________, ad una rendita di invalidità. Il che si sarebbe avverato ben prima del giudizio di divorzio in quanto l'ex marito risultava essere inabile al lavoro a causa d'infortunio già dal mese di febbraio 1999.\n3.3 Dopo avere inizialmente contestato questa ipotesi, F.________, tramite il proprio patrocinatore, preso atto degli sviluppi della procedura AI, osserva che, anche qualora fosse sopraggiunto un caso d'invalidità prima della crescita in giudicato del giudizio di divorzio, il pagamento della somma si giustificherebbe comunque per i principi della tutela della buona fede.\n3.4 L'UFAS, per contro, rileva che, secondo l'ordinamento applicabile in concreto, \"una prestazione di uscita non poteva essere pagata in contanti [...], perché bisognava assicurarsi che non dava luogo a un caso di invalidità ulteriore\".\n4.\nGiusta l'art. 22 cpv. 1 vLFLP - nel tenore applicabile in concreto, in vigore fino al 31 dicembre 1999 -, il tribunale poteva decidere che una parte della prestazione d'uscita acquisita da un coniuge durante il periodo di matrimonio venisse trasferita all'istituto di previdenza dell'altro coniuge e computata sulle prestazioni di divorzio destinate a garantire la previdenza. Ciò si è avverato nel caso di specie con l'omologazione, da parte del giudice civile, della già citata convenzione sulle conseguenze accessorie del divorzio con cui è stato disposto il trasferimento all'istituto di previdenza della moglie di una parte della prestazione d'uscita acquisita dal marito durante il matrimonio.\nL'\nart. 2 cpv. 1 LFLP dispone per parte sua che l'assicurato che lascia l'istituto di previdenza prima che insorga un caso di previdenza (caso di libero passaggio) ha diritto a una prestazione d'uscita. Ora, avendo l'\nart. 22 LFLP equiparato il divorzio a un caso di libero passaggio (Marta Trigo Trindade, La nouvelle loi sur le libre passage [LFLP] et le divorce, en particulier le transfert d'une partie de la prestation de libre passage selon l'\nart. 22 LFLP, in: SJ 1995 pag. 450; Verena Bräm, Die Auswirkungen des Freizügigkeitsgesetzes vom 17. Dezember 1993 auf scheidungsrechtliche Leistungen i.S. von Art. 151 und 152 ZGB, in: RSAS 1995 pagg. 3 e 16), occorre giustamente domandarsi, come lo hanno fatto i primi giudici, se, alla data determinante della crescita in giudicato della pronuncia di divorzio (\nDTF 130 III 301 consid. 3.3.2; cfr. pure Vetterli/Keel, op. cit., pag. 1620), non fosse già insorto un caso di previdenza escludente il diritto a una prestazione di libero passaggio e, di conseguenza, a una sua ripartizione (cfr. ad. es.\nDTF 130 III 300 consid. 3.3.1, 128 V 48 consid. 3b e sentenza del 30 gennaio 2004 in re S., B 19/03, consid. 5.1, parzialmente pubblicata in Plädoyer 2004/3, pag. 63, i cui principi, pur se riferiti al nuovo ordinamento di cui agli\nart. 122 e 124 CC, sono validi anche avuto riguardo alla normativa qui in esame; cfr. pure Trigo Trindade, op. cit., pag. 450; Kieser, Ehescheidung und Eintritt des Vorsorgefalles der beruflichen Vorsorge - Hinweise für die Praxis, in: PJA 2001 pag. 157; a proposito della sussidiarietà della prestazione di libero passaggio si vedano inoltre: consid. 3b non pubblicato in\nDTF 123 V 189; Riemer, Das Recht der beruflichen Vorsorge der Schweiz, Berna 1985, § 5 cifra marg. 22; Thomas Schweizer, Die Freizügigkeit in der beruflichen Vorsorge seit dem Inkrafttreten des BVG, tesi Zurigo 1991, pag. 25 seg.).\n"}