{"Signatur": "CH_BGer_012", "Spider": "CH_BGer", "Sprache": "it", "Datum": "2003-10-17", "HTML": {"Datei": "CH_BGer/CH_BGer_012_8G-94-2003_2003-10-17.html", "URL": "https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&type=highlight_simple_query&page=21&from_date=13.10.2003&to_date=01.11.2003&sort=relevance&insertion_date=&top_subcollection_aza=all&query_words=&rank=210&azaclir=aza&highlight_docid=aza%3A%2F%2F17-10-2003-8G-94-2003&number_of_ranks=289", "Checksum": "3c1eaeb9a14650d43d4386ebb0bc653a"}, "Scrapedate": "2025-06-14", "Num": ["8G.94/2003"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Bundesgericht Anklagekammer (bis 2004)       17.10.2003 8G.94/2003"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tribunal fédéral Chambre d'accusation (jusqu'en 2004) 17.10.2003 8G.94/2003"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Tribunale federale Camera d'accusa (fino a 2004) 17.10.2003 8G.94/2003"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Bundesgericht Anklagekammer (bis 2004)      "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Tribunal fédéral Chambre d'accusation (jusqu'en 2004)"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Tribunale federale Camera d'accusa (fino a 2004)"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Quesiti di competenza, garanzia del foro del domicilio e del ..."}], "ScrapyJob": "446973/45/2187", "Zeit UTC": "14.06.2025 16:38:55", "Checksum": "0ef56227c86077282dc692533b7370b5", "Chunktext": "Estratto della sentenza Tribunale federale Camera d'accusa (fino a 2004) 17.10.2003 8G.94/2003\nRegesto:\nQuesiti di competenza, garanzia del foro del domicilio e del ...\n\n2.\n2.1 Giusta l'art. 346 cpv. 1 prima frase CP, l'autorità competente per il procedimento e il giudizio di un reato è quella del luogo in cui esso è stato compiuto; se l'agente ha compiuto il reato in più luoghi o se l'evento si è verificato in più luoghi, sono competenti le autorità del luogo in cui fu aperta la prima istruzione. Secondo l'\nart. 7 cpv. 1 CP, un crimine o un delitto si reputa commesso tanto nel luogo in cui l'agente lo compie, quanto in quello in cui si verifica l'evento. Questa disposizione è però applicabile soltanto ove l'autore abbia compiuto il reato all'estero; solo in questo caso l'evento verificatosi in Svizzera può giustificare, in caso di contestazione, il foro del luogo dell'evento. L'\nart. 7 CP non può essere, per reati commessi interamente in Svizzera, di soccorso per determinare il foro competente ai sensi dell'\nart. 346 CP (\nDTF 120 IV 146 consid. 2a).\n2.2 Premesso come le opere architettoniche siano considerate protette dall'art. 2 cpv. 2 lett. d ed e, e cpv. 4 LDA (v.\nDTF 120 II 65), è pacifico che i fatti come descritti negli esposti delle due procure cantonali cadono sotto la LDA. Le disposizioni penali che entrano in discussione nella fattispecie sono quelle dell'utilizzazione dell'opera sotto designazione falsa (\nart. 67 cpv. 1 lett. a LDA) e di modifica dell' opera medesima (lett. c). Dal momento che la LDA non contiene una disposizione espressa sul foro penale competente - salvo affermare al suo art. 73 cpv. 1 che la competenza spetta ai cantoni -, si applicano i principi generali enunciati negli\nart. 346-351 CP (Troller, Précis du droit suisse des biens immatériels, Basilea-Ginevra-Monaco 2001, § 68 n. 2, pag. 390).\n3.\nL'art. 67 cpv. 1 LDA punisce, a querela della parte lesa, con la detenzione fino a un anno o con la multa chiunque intenzionalmente e illecitamente utilizza un'opera sotto una falsa designazione o diversa da quella decisa dall'autore (lett. a) o chi modifica un'opera (lett. c). Ora, la presunta illecita modifica dei piani a suo tempo allestiti dall'arch. A.________ per l'edificazione di \"X.________\" del complesso Y.________ a San Bernardino è riconducibile alla precisa ed attiva iniziativa delle persone querelate, e la cui connotazione penale non dipende dalla successiva utilizzazione di tali piani - segnatamente dall'inoltro dei medesimi alle autorità grigionesi per la necessaria pubblicazione. In altre parole, per la realizzazione della fattispecie penale, bastano le modifiche apportate tramite computer al progetto originale. A tale proposito, la versione fornita dal Ministero pubblico grigionese, secondo il quale tutto è stato verosimilmente eseguito nello studio dell'arch. G.________ a Lugano, appare senz'altro fondata; tale versione è peraltro corroborata da quanto esposto al punto 7 della denuncia penale.\nAssodato che la realizzazione degli elementi oggettivi delle fattispecie penali ipotizzate è avvenuta in Ticino, la competenza del Ministero pubblico ticinese non può far dubbio: giusta l'art. 346 cpv. 1 prima frase CP, l'autorità competente per il procedimento e il giudizio di un reato è infatti quella del luogo di commissione del reato e non quello di residenza di almeno una parte dei querelati. Inoltre, se pure l'inoltro della domanda di costruzione nel Canton Grigioni dovesse essere ritenuto come una circostanza atta a realizzare la fattispecie in questione (non certo ai sensi dell'art. 67 cpv. 1 lett. f LDA, semmai piuttosto quale ulteriore sottospecie dell'utilizzazione abusiva ai sensi della lett. a), il grado di connessione con i Grigioni dovrebbe comunque essere ritenuto più tenue che non quello con il Ticino, dove verosimilmente i piani sono stati riprodotti e modificati, e dove anche la mandante sarebbe presunta avere agito.\n4.\nIl foro ticinese non potrebbe neppure essere negato per motivi di opportunità. La lingua dell'incarto, ma soprattutto la vicinanza dell'arch. G.________ con l'autorità inquirente (Ministero pubblico a Lugano) depongono a favore dell'attribuzione del caso all'istante.\n5.\nAlla luce delle precedenti considerazioni, l'istanza presentata dal Ministero pubblico ticinese deve essere respinta.\nPer questi motivi, la Camera pronuncia:\n1.\nL'istanza è respinta. Di conseguenza il procedimento è attribuito al Ministero pubblico del Canton Ticino.\n2.\nNon si preleva tassa di giustizia.\n3.\nComunicazione al Ministero pubblico del Canton Ticino (istante) e alla Procura pubblica del Canton Grigioni.\nLosanna, 17 ottobre 2003\nIn nome della Camera d'accusa\ndel Tribunale federale svizzero\nIl presidente: Il cancelliere:"}