a AIMP ed a giustificare quindi il mantenimento della sua carcerazione durante tutta la procedura di estradizione, e questo anche a prescindere dalla sussistenza di un pericolo di recidiva. A ciò nulla cambia anche la recente richiesta dell'interessato di commutare la pena privativa della libertà con un collocamento terapeutico in comunità, misura che egli ritiene di poter continuare anche in Italia (v. reclamo, pag. 5). Ammesso che egli voglia davvero rientrare in Italia per continuare il percorso comunitario, avrà tutto il tempo - fra ora ed il momento di un'eventuale liberazione condizionale a novembre 2005 - di porre in atto i preparativi del caso;