3c) e risulti da una valutazione dell'insieme delle circostanze, tra cui i precedenti dell'accusato, il suo comportamento durante l'istruttoria, la sua personalità, la sua costituzione fisica e soprattutto psichica e le modalità di commissione dei reati che gli vengono addebitati, così che la reiterazione appaia assai verosimile (Rep 1998 103, pag. 335). Ora, la tesi secondo la quale il pericolo di recidiva sarebbe oggi definitivamente escluso risulta, alla luce della lunga e importante tossicodipendenza (durata una ventina di anni), dei crimini commessi e dei gravi reati imputati al reclamante, assai azzardata, e in ogni caso non convincente e liquida al punto da permettere di derogare al