{"Signatur": "CH_BGer_012", "Spider": "CH_BGer", "Sprache": "it", "Datum": "2003-12-09", "HTML": {"Datei": "CH_BGer/CH_BGer_012_8G-53-2003_2003-12-09.html", "URL": "https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&type=highlight_simple_query&page=6&from_date=22.11.2003&to_date=11.12.2003&sort=relevance&insertion_date=&top_subcollection_aza=all&query_words=&rank=59&azaclir=aza&highlight_docid=aza%3A%2F%2F09-12-2003-8G-53-2003&number_of_ranks=289", "Checksum": "8ff74ee4272de92b32bd15c2957972b8"}, "Scrapedate": "2025-06-14", "Num": ["8G.53/2003"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Bundesgericht Anklagekammer (bis 2004)       09.12.2003 8G.53/2003"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tribunal fédéral Chambre d'accusation (jusqu'en 2004) 09.12.2003 8G.53/2003"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Tribunale federale Camera d'accusa (fino a 2004) 09.12.2003 8G.53/2003"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Bundesgericht Anklagekammer (bis 2004)      "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Tribunal fédéral Chambre d'accusation (jusqu'en 2004)"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Tribunale federale Camera d'accusa (fino a 2004)"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Infrazione"}], "ScrapyJob": "446973/45/2187", "Zeit UTC": "14.06.2025 16:37:24", "Checksum": "6d35a100a358c0a879f07d3e9a49b852", "Chunktext": "Estratto della sentenza Tribunale federale Camera d'accusa (fino a 2004) 09.12.2003 8G.53/2003\nRegesto:\nInfrazione\n\n1.\n1.1 Giusta l'art. 105bis cpv. 2 PP gli atti e le omissioni del procuratore generale della Confederazione possono essere impugnati con ricorso alla Camera di accusa del Tribunale federale, seguendo le prescrizioni procedurali degli art. 214 e segg. PP. La legittimazione ricorsuale è in concreto pacifica, essendo il reclamante titolare degli attivi oggetto della contestata decisione di perquisizione e sequestro (art. 214 cpv. 2 PP).\n1.2 Appare al contrario assai dubbia la tempestività del gravame.\nCome noto, il termine entro il quale impugnare un atto o un'omissione del procuratore generale della Confederazione ai sensi dell'art. 105bis cpv. 2 PP è di cinque giorni (art. 217 PP per analogia). In concreto, il decreto impugnato porta la data del 4 dicembre 2002, e nulla lascia supporre che non sia stato intimato immediatamente per fax e per lettera raccomandata alla società fiduciaria (v. punto 3 del dispositivo del decreto). Il reclamante sostiene però di aver ricevuto la decisione impugnata dalla fiduciaria solamente il 7 aprile 2003: tra la notifica del provvedimento di sequestro alla fiduciaria e l'inoltro del reclamo alla Camera d'accusa sono quindi trascorsi oltre quattro mesi, senza che alcun motivo sia stato addotto a giustificazione del tempo trascorso.\nDunque, già in punto al requisito formale della tempestività del gravame, esso è privo di una qualsiasi motivazione che permetta alla Camera di accusa di rispondere a questa domanda.\n2.\nIndipendentemente dalla sua tempestività, il gravame risulta comunque irricevibile anche per mancanza di motivazione sul fondo.\n2.1 Se nella procedura dinanzi alla Camera d'accusa la legge non pone esigenze particolari riguardo alla forma e al contenuto dei reclami (v.\nart. 214-219 PP), né l'adempimento di questi requisiti formali va controllato con speciale rigore, il reclamante deve nondimeno far prova di diligenza e condurre la propria causa con un minimo di cura, esporre le censure in modo comprensibile, precisare perché e in quale misura la decisione impugnata è contestata e formulare infine le proprie conclusioni. Il libero esame delle lesioni del diritto federale, che compete alla Camera d'accusa del Tribunale federale nell'ambito di un reclamo, non esime il ricorrente dal presentare una compiuta, chiara e precisa motivazione, con riferimento alle argomentazioni contenute nell'atto impugnato. L'obbligo di motivare il reclamo può peraltro essere indirettamente dedotto dal tenore dell'\nart. 219 cpv. 1 PP (\nDTF 107 IV 211 consid. 2a).\n2.2 In concreto l'ordine di perquisizione e sequestro impugnato riguarda gli attivi intestati ai due indagati e alle citate società panamensi presso la società fiduciaria X.________ SA di Lugano, oltre alla documentazione relativa (v. lett. A supra). Ora, nel suo gravame il reclamante non parla di questi attivi, che definisce invece genericamente \"l'attivo esistente presso la fiduciaria ...\", concludendo comunque alla sola liberazione del conto bancario \"M.________\" presso la S.________ Banca SA, oggetto di un analogo provvedimento di perquisizione e sequestro (v. Inc. 8G.52/2003). La questione degli attivi presso la società fiduciaria non è sollevata nemmeno dal MPC, che ha presentato un'unica risposta per i due reclami, ove tratta unicamente del sequestro del conto presso la S.________ Banca SA. Infine, anche il patrocinatore del reclamante, in sede di replica, si aggrava unicamente contro il sequestro del conto bancario presso la menzionata banca.\nNella fattispecie non è dato di sapere se l'ordine impugnato abbia eventualmente colpito attivi facenti capo alla società panamense di cui il reclamante è titolare oppure attivi delle società intestate al co-indagato B.________; è possibile che gli attivi presso la X.________ corrispondano al solo conto bancario già sequestrato presso la S.________ Banca, ma ciò non traspare in alcun modo dall'incarto. In simili evenienze, il Tribunale federale è nell'assoluta impossibilità di verificare la connessione di tali attivi e della relativa documentazione con l'inchiesta, rispettivamente di valutare se eventuali motivi di sequestro siano nel frattempo caduti.\n3.\nDiscende da quanto precede che il gravame è irricevibile in quanto immotivato. Giacché fatto con leggerezza, le spese processuali sono poste a carico del reclamante soccombente (art. 219 cpv. 3 PP).\nPer questi motivi, la Camera pronuncia:\n1.\nIl reclamo è irricevibile.\n2.\nLa tassa di giustizia di fr. 2'000.-- è posta a carico del reclamante.\n3.\nComunicazione alla patrocinatrice del reclamante e al Ministero pubblico della Confederazione.\nLosanna, 9 dicembre 2003\nIn nome della Camera d'accusa\ndel Tribunale federale svizzero\nIl presidente: Il cancelliere:"}