G. Mediante risposta del 4 febbraio 2004 il MPC domanda di respingere l'istanza nella misura della sua ammissibilità. Contestata viene anzitutto la tempestività del gravame. Il MPC sottolinea come l'indagato abbia avuto una prima conoscenza della procedura e delle imputazioni mosse nei suoi confronti in occasione di un suo interrogatorio svoltosi a Roma per via rogatoriale il 16 aprile 2003, per cui non avendo egli presentato entro un termine ragionevole la propria istanza di designazione di foro, tale facoltà deve essere ritenuta decaduta (risposta pag. 2). L'istanza avrebbe inoltre fini dilatori e perlustrativi, non meritori di tutela (risposta pag. 2 e seg.).