Tale ordine, pur succintamente, contiene una descrizione dettagliata, tenuto conto dello stadio del procedimento, dei fatti all'origine del provvedimento e delle possibili implicazioni a livello penale delle persone coinvolte. Orbene, secondo la giurisprudenza, una motivazione può essere ritenuta sufficiente quando l'autorità menziona, almeno brevemente, i motivi che l'hanno indotta a decidere in un senso piuttosto che nell'altro e pone quindi l'interessato nella condizione di rendersi conto della portata del giudizio e delle eventuali possibilità di impugnazione ( DTF 126 I 97 consid. 2b; 124 V 180 consid. 1a pag. 181; 123 I 31 consid. 2c pag. 34).