{"Signatur": "CH_BGer_012", "Spider": "CH_BGer", "Sprache": "it", "Datum": "2003-10-14", "HTML": {"Datei": "CH_BGer/CH_BGer_012_8G-106-2003_2003-10-14.html", "URL": "https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&type=highlight_simple_query&page=27&from_date=13.10.2003&to_date=01.11.2003&sort=relevance&insertion_date=&top_subcollection_aza=all&query_words=&rank=262&azaclir=aza&highlight_docid=aza%3A%2F%2F14-10-2003-8G-106-2003&number_of_ranks=289", "Checksum": "bac89fc2428173c5cd5655db7733155c"}, "Scrapedate": "2025-06-14", "Num": ["8G.106/2003"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Bundesgericht Anklagekammer (bis 2004)       14.10.2003 8G.106/2003"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tribunal fédéral Chambre d'accusation (jusqu'en 2004) 14.10.2003 8G.106/2003"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Tribunale federale Camera d'accusa (fino a 2004) 14.10.2003 8G.106/2003"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Bundesgericht Anklagekammer (bis 2004)      "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Tribunal fédéral Chambre d'accusation (jusqu'en 2004)"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Tribunale federale Camera d'accusa (fino a 2004)"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Infrazione"}], "ScrapyJob": "446973/45/2187", "Zeit UTC": "14.06.2025 16:39:21", "Checksum": "83fdd5256bfdee7a0010fd7408225ec5", "Chunktext": "Estratto della sentenza Tribunale federale Camera d'accusa (fino a 2004) 14.10.2003 8G.106/2003\nRegesto:\nInfrazione\n\nTribunale federale\nTribunal federal\n{T 0/2}\n8G.106/2003 /bom\nSentenza del 14 ottobre 2003\nCamera d'accusa\nComposizione\nGiudici federali Karlen, presidente,\nFonjallaz, vicepresidente, e Marazzi.\ncancelliere Ponti.\nParti\nA.________,\nB.________,\nreclamanti,\nentrambi patrocinati dall'avv. John Rossi, Studio legale Spiess Brunoni Pedrazzini Molino, via G.B. Pioda 14, casella postale 3339, 6901 Lugano,\ncontro\nMinistero pubblico della Confederazione, Taubenstrasse 16, 3003 Berna.\nOggetto\nattestazione di assunzione di misura coercitiva,\nreclamo contro la decisione del 29 agosto 2003\ndel Ministero pubblico della Confederazione.\nFatti:\nA.\nIl 3 febbraio 2003 l'ufficio del Giudice istruttore di Coira ha avviato un procedimento penale a seguito della denuncia presentata dalla Commissione federale delle banche (CFB) nei confronti di C.________, D.________ ed E.________ - rispettivamente amministratore, impiegato e azionista della società finanziaria F.________ SA con sede a Roveredo (GR) - per titolo di disobbedienza a decisione dell'autorità (art. 292 CP), appropriazione indebita (art. 138 CP), soppressione di documenti (art. 254 CP) e truffa (art. 146 CP). La denuncia va messa in relazione con lo scioglimento e la liquidazione coatta della F.________ SA decisa dalla CFB il 29 ottobre 2002, per il fatto che questa esercitava un'attività di commerciante di valori mobiliari senza disporre della dovuta autorizzazione. La società liquidatrice nominata dalla CFB ha potuto constatare che la F.________ SA, a dispetto delle ingiunzioni della CFB, è stata spogliata di ogni bene e che ingenti valori patrimoniali di sua spettanza sono stati verosimilmente trasferiti a terzi, anche all'estero.\nTale procedimento è stato successivamente riunito con quello avviato, sempre nel Canton Grigioni, a seguito della denuncia presentata da un cliente della F.________ SA contro ignoti per titolo di truffa (art. 146 CP).\nB.\nNell'ambito dell'inchiesta il 12 marzo 2003 il Giudice istruttore di Coira ha emesso un ordine di perquisizione e sequestro delle relazioni bancarie presso la G.________ AG di Zurigo di cui risultano essere titolari la F.________ SA, la società offshore B.________ - che intratteneva relazioni d'affari con la F.________ - ed A.________, cittadino israeliano che risulta essere il beneficiario economico della B.________. Il Giudice istruttore ha decretato nel contempo il sequestro di tutta la documentazione inerente i conti di cui sopra dal 1° gennaio 2000 al 10 marzo 2003.\nC.\nL'11 marzo 2003 l'autorità giudiziaria grigionese ha chiesto al Ministero pubblico della Confederazione (MPC) di assumere il procedimento penale aperto nel Cantone Grigioni. Ritenuto che le fattispecie presentate dall'autorità cantonale erano da sottoporre alla giurisdizione federale, il 20 giugno 2003 il MPC ha aperto una procedura di indagine di polizia giudiziaria ai sensi degli art. 101 e segg. PP nei confronti di C.________, di D.________ e di E.________ per titolo di disobbedienza a decisione dell'autorità (art. 292 CP), appropriazione indebita (art. 138 CP), soppressioni di documento (art. 254 CP) e truffa (art. 146 CP). Nel contempo sono state aperte indagini anche nei confronti di ignoti per titolo di sospetta appartenenza ad organizzazione criminale ai sensi dell'art. 260ter CP e riciclaggio di denaro ai sensi dell'art. 305bis CP, visto che la natura e le modalità dei contatti intrattenuti tra le persone coinvolte nel procedimento lasciavano trasparire il concreto sospetto che l'azione criminosa sotto indagine fosse concepita da un'organizzazione criminale con ramificazioni internazionali.\nD.\nCon decisione del 29 agosto 2003 il MPC ha comunicato alla B.________ e a A.________ di avere assunto l'ordine di perquisizione e sequestro emanato il 12 marzo 2003 dal Giudice istruttore di Coira. Per il MPC la misura coercitiva è rispettosa del principio della proporzionalità, essendo stata adottata in presenza di sufficienti indizi di reato.\nE.\nCon reclamo dell'8 settembre 2003 alla Camera di accusa del Tribunale federale, A.________ e B.________ chiedono l'annullamento dell'attestazione di assunzione di misura coercitiva del 29 agosto 2003 come pure della decisione di perquisizione e sequestro del 12 marzo 2003. Postulano altresì la concessione dell'effetto sospensivo al gravame.\nNel merito, i reclamanti negano che sui conti a loro riconducibili presso la G.________ AG di Zurigo siano pervenuti degli averi della F.________ SA, osservando come le autorità inquirenti non siano state in grado di portare indizi in tal senso. Essi sostengono che sia il liquidatore sia il Giudice istruttore dispongono della documentazione completa relativa ai movimenti dei conti intestati alla F.________ SA e sanno quindi perfettamente presso quali banche si trovano gli averi della società posta in liquidazione. Ritenuto che la destinazione dei fondi provento dei (presunti) reati è già stata chiarita e che anche il richiamo a generiche \"relazioni d'affari\" tra la B.________ e la società in liquidazione non sarebbe sufficiente per giustificare il sequestro di conti appartenenti a terzi non denunciati, i reclamanti chiedono l'annullamento immediato del provvedimento adottato nei loro confronti.\n"}