und Konkurskammer. N 0 4. 13 12 Entscheidungen der Schuldbetreibungs- bungsbeamten oder deren Stellvertreter zu verpflichten, bemerkt dass ihr Entscheid sich nur auf die Entschädi- ist ebenfalls eine Frage des kantonalen Staatsrechtes, die gung fü; Benützung des Bureaus von Labhart zu betrei- sich der Überprüfung des Bundesgerichtes als Oberauf- bungsamtlichen Funktionen beziehe. sichtsbehörde im Schuldbetreibungs- und Konkurswesen Die Schuldbetreibungs- und Konkurskammer zieht entzieht. in Erwägung: Demnach hat die Schuldbetreibungs- u. Konkurskammer Die betreibungsrechtliche Beschwerde an das Bundes- erkannt: gericht ist nur zulässig gegenüber solchen Entscheidungen Auf den Rekurs wird nicht eingetreten. kantonaler Aufsichtsbehörden, die auf der Anwendung des eidgenössischen Betreibungsrechtes beruhen oder be- ruhen sollen, und sie kann nur auf Verletzung von Bundes- recht gestützt werden. Im vorliegenden Falle kommt nun aber die Anwendung 4. Sentenza. 30 genna.io 1916 nella causa· Delnota.ro. eidgenössischen Rechtes in keiner Beziehung in Frage. Ob dem Stellvertreter eines Betreibungsbeamten oder an La eircostanza ehe eerti beni deI debitore furono da esso ce- duti ad un terzo non esclude iI loro pignoramento, sulla seiner Stelle direkt demjenigen, der ihm ein Bureau zur proprieta di questi beni (e quindi anche sulla validita della Verfügnng gestellt hat, vom Staate für die Inanspruch- vendita) dovendo decidere il giudice a norma degli art. 106- nahme des Bureaus eine Entschädigung zu bezahlen sei. 109 LEF. ist eine Frage der Organisation des Betreibungsamtes, die A. - Con precetti esecutivi 16 gennaio e 19 febbraio nach Art. 2 SchKG Sache der Kantone ist. Der Gebühren- 1914 Delnotaro Giuseppe chiedeva alle debitrici Maria tarif zum SchKG regelt das Verhältnis des Stellvertreters ed Assunta Tagliaferri in Coglio il pagamento di zum ordentlichen Betreibungsbeamten oder zum Staate in 316,10 fr. con interessi espese. Le debitrici avendo Beziehung auf die Frage der Entschädigung nicht; er ritirata l' opposizione interposta, il creditore domandava setzt lediglich die Gebühren und Entschädigungen fest, la prosecuzione dell'esecuzione. L'ufficiale di esecuzione die von den Par t eie n im Betreibungs- und Konkurs- di Vallemaggia, recatosi al domicilio delle debitrici ed verfahren zu entrichten sind, und schliesst keineswegs avendo esse dichiarato di non possedere bene qualsiasi aus, dass ein Kanton über die im Tarif vorgesehenen Ge- perche con istromento vitalizio 25 aprile 1913 avevano bühren hinaus dem Betreibungsbeamten oder seinem ceduto ogni 101'0 sostanza a certo Salucci Augusto, invece Stellvertreter noch weitere Entschädigungen zuerkennt. di procedere al pignoramento, stendeva 1'11 luglio 1914 Es gibt ja auch Kantone, die ihre Betreibungs- und Kon- verbale di questa dichiarazione e rilasciava al creditore kursbeamten fest besolden und dafür die Gebühren für atto di pignoramento infruttuoso quale certificato di ca- - sich beziehen, und diese Regelung steht nicht im Wider- renza di beni a sensi dell'art. 115 LEF. spruch mit dem Gebührentarif. B. - Contro questo provvedimento il creditore si ag- Ob die untern und obern kantonalen Aufsichtsbehördell gravava presso l' Autoritä cantonale di vigilanza doman- sodanll zuständig seien, über solche Fragen der kantonalen dando: Organisation zu entscheiden und insbesondere den Staat a) che detto atto di carenza di beni fosse annullato ; in konkreten Fällen zu Entschädigungen an die Betrei- 14 Entscheidungen der Schuldbetrelbungs- und Konkurskammer. N° 4. 15 b) ehe all'ufficio di Vallemaggia venisse ingiunto di e dovra poi procedere a norma dell'art. 106 0 delI'art. 109, procedere al pignoramento dei beni esistenti presso le seeondo ehe a suo modo di vedere gli oggetti staggiti si debitrici. trovano in possesso (detenzione) delle debitriei 0 in quello II ricorrellte faceva capo, a sostegllo delle sue COll- del terzo. Nel primo easo, rart. 107 dispone ehe la parte di clusioni, ad una dichiarazione 26 luglio 1914 deHa Muni- attore nella causa sulla pretesa deI terzo incombe a dpalita di Coglio, dalla quale si desume ehe dette sgrelle quest'ultimo. non al creditore istante : questi avra dunque Tagliafcrri sono iseritte nelle tabelle di imposta eallto- Ia parte di eonvenuto e di questa posizione phI favorevüle nale e eomunale di Coglio per una sostal1za stabile di che Ia legge gli eoncede il creditore non pub vepir frustrato, ,1200 Ir. e per mobili e semoventi di 210 fr : che tuttavia come succederebbe se non gli si accordasseche il solo risulterebbe da atto di vitalizio 25 aprile 1913 avere le diritto di agire giudizialmente di propria iniziativa per debitriei ceduto le 101'0 proprieta, meno il bestiame, a mezzo dell'azione rivocatoria. Ma anche ove il terzo detto Salucci, il quale abitcrebbe neHa casa delle debitrici rivendicante fosse detentore degli oggetti pignorati e accudelldo con esse ai lavori agricoli e di pastorizia. qUilldi il rieorrente dovesse farsi attore nella contesta- COll decisiol1e 22 settembre 1914 l'autorita cantonale zione (art. 109 LEF), quest'ultimo avrebbe nondimeno di vigilallza respinse il_ ricorso. A suo modo di vedere i evidente interesse a ehe si proceda regolarmente a norma beni, di cui il creditore domanda il pignoramellto, ap- degli art. 106-109. Infatti, a prescindere da altri motivl~ paiollo ({ apriori illuegabile proprieta di terzi I> e non delle l'azione rivocatoria non e se non azione persom>le (vedi debitriei. Non esserc quindi possibile il pignorarli : al cre- art. 285 e 291 LEF), meutre quella deU'art. 109 verte ditore istante, ehe crede avere delle ragioni per impugnare sulle eose stesse pignorate e sui diritti acquisiti coll'ese- l'istromento di vitalizio, non restar dunque altra via se guito pignoramento; - non quella di domandarne l'annullamellto con quell'azione i pronuneia: giudiziaria ehe meglio trovi deI caso (l'azione rivocato- ria, co me crede l'Ufficio di esecuzioni). -I I1 ricorso e ammesso e, annullato l'atto di carenza di C. - Donde il rieorso deI creditore Delnotaro al Tri- i I beni 11 luglio 1914, viene ingiunto all'Ufficio di Valle- bunale federale. Esso invoca davanti a questo giudice in maggia di procedere al pignoramento e poi al procedi- sostallza i motivi addotti presso l' Autorita cantonale dai mento previsto dagli art. 106-109 LEF. quali esso deduce Ie stesse conclusioni : Considerando in diritto: Le Autorita di vigilanza non so no competenti a deci- dere se i beni, di eui il creditore chiede il pignoramento. non siano di proprieta delle debitriei. A stregua degli art. 106-109 LEF Ia decisione di questa questione com- pete al giudice, non all'ufficio od alle Autorita di vigi- lanza. Il proeedimento poi dell'art. 106 e seg. suppone necessariamente il pignoramento degli oggetti contestati. L'uffieio dovrä. dunque anzitutto eseguire il pignoramellto