'"8 Entscheidungen der Schuldbetreibuug,,- und Konkurskammer. N° 85. 449 Par ces motifs, procedere al pignoramento dei beni esistenti presso le la Chambre des poursuites et des faHlites debitriei. pro n_o_n5e :. .n rieorrente faeeva eapo, asostegno delle sue eon- Le recours est admis; en consequence, la poursuite dusioni, ad una dichiarazione 26 luglio 1914 della Muni~ N° 40641 exereee par sieur Lucien Bornand contre la cipalita di Coglio, dalla quale si desume ehe dette sorelle Soeiete suisse de vuleanisation, rue de Carouge 70, ä Tagliaferri sono iseritte nelle tabelle di imposta eallto- Plainpalais, est annulee. nale e eomunale di Coglio per una sostanza stabile di 4200 fr. e per mobili e semoventi di 210 fr : ehe tuttavia risulterebbe da atto di vitalizio 25 aprile 1913 avere Ie debitriei eeduto Ie 10ro proprieta, meno il bestiame, a detto Salueci, il quale abiterebbe nella easa delle debitriei 85. Sentenza. 30 genna.io 1915 nella causa Delnotaro. aeeudendo eon esse ai Iavori agrieoli e di pastorizia. La cireostanza ehe eerti beni deI deb!tore furono da esso ee- Con deeisione 22 settembre 1914 l'autorita eantonale duti ad un terzo non esclude iI loro pignoramento, suIia di vigilanza respinse il rieorso. A suo modo di vedere i proprietä di questi beni (e quindi anehe sulla vaJiditä della beni, di eui il creditore domanda il pignoramento, a~ vendita) dovendo deeidere il giudiee a norma degli art. 106- 109 LEF. paiono (I apriori innegabile proprieta di terzi » e non delle debitriei. Non essere quindi possibile il pignorarli : al ere- A. - Con preeetti esecutivi 16 gennaio e 19 febbraio ditore istante, ehe erede avere delle ragioni per impugnare 1914 Delnotaro Giuseppe chiedeva alle debitrici Maria l'istromento di vitalizio, non restar dunque altra via se ed Assunta Tagliaferri in Coglio il pagamento di non quella di domandarne l'annullamento eon quell'azione fr. 316,10 con interessi e spese. L~ debitrici avendo giudiziaria ehe meglio trovi deI easo (l'azione rivoeato- ritirata l' opposizione interposta, il. ereditore domandava ria, eome erede l'Ufficio di esecuzioni). la proseeuzione dell'eseeuzione. L'uffieiale di esecuzione C. - Donde il rieorso deI creditore Delnotaro al Tri- di Vallemaggia, reeatosi al domicilio delle debitrici ed bunale federale. Esso invoea davanti a questo giudice in avendo esse dichiarato di non possedere bene qualsiasi sostanza i motivi addotti presso l' Autorita eantonale dai perche con istromento vitalizio 25 aprile 1913 avevano quali esso deduee le stesse eonelusioni : ceduto ogni loro sostanza a certo Salucci Augusto, inveee di procedere al pignoramento, stendeva 1'111uglio 1914 Considerando i n dir i t t 0 : verbale di questa dichiarazione e rilaseiava al ereditore Le Autorita di vigilanza non sono eompetenti a deei- atto di pignoramento infruttuoso quale eertifieato di ea- dere se i beni, di cui il ereditore chiede il pignoramento, renza di beni a sensi dell'art. 115 LEF. non siano di proprieta delle debitriei. A stregua degli B. - Contro questo provvedimento H ereditore si ag- art. 106-109 LEF la decisione di questa questione eom- gtavava presso l'Autorita eantonale di vigilanza doman- pete a1 giudiee, non all'ufficio od alle Autorita di vigi- dando: lanza. n proeedimento poi dell'art. 106 e seg. suppone a) ehe detto atto di earenza di beni fosse annullato ; neeessariamente il pignoramento degli oggetti eon testati. b) ehe all'uffieio di Vallemaggia venisse ingiunto di L'ufficio dovra dunque anzitutto eseguire il pignoramento e dovra poi procedere a norma dell'art. 106 0 dell'art.l09. 450 Entlcheldungen der SClluldbetrelbunlJ8- und Konkunkammer • Entscheidungen der Zivilkammern. N° 86. 451 . seeondo ehe a suo modo di vedere gli oggetti staggiti si trovano in possesso (detenzione) delle debitriei 0 in quello. deI terzo. Nel primo easo, l'art. 107 dispone ehe la parte di attore nella causa sulla pretesa deI terzo ineombe a quest'ultimo, non al creditore istante : questi avra dunque Entscheidungen der Zivilkammern. - Arrets la parte di convenutp e di questa posizione piiI favorevole ebe la legge gli coneede il ereditore non puo vepir frustrato. des sections civiles. come suecederebbe se non gli si accordasse ehe il solo diritto di agire giudizialmente di propria iniziativa per mezzo dell'azione rivocatoria. Ma anche ove il terzo rivendicante fosse detentore degli oggetti pignorati e 86. Urteil der II. Zivilabteilung vom 26. November 1914 i. S. quindi il ricorrente dovesse farsi .attore nella contesta- Leuenberger, Beklagter, gegen Brüstlein, Kläger. zione (art. 109 LEF), quest'ultimo avrebbe nondimeno evidente interesse a che si proceda regolarmente a norma Alimentationsforderungen, deren Höhe nicht ein für alle mal feststehend, sondern den jeweiligen Umständen degli art. 106-109. Infatti, a prescindere da altri motivi, entsprechend veränderlich sein soll, können im K 0 n kur s l'azione rivocatoria non e se non azione person21e (vedi nur für die zur Zeit der Eröffnung des Verfahrens bereits art. 285 e 291 LEF), mentre quelladell'art. 109 verte vergangenen Alimentationsperioden und die laufende Rate sulle cose stesse pignorate e sui diritti acquisiti coll'ese- geltend gemacht werden. guito pignoramento; - A. - Durch rechtskräftig gewordenes Urteil vom pronuncia: 14. Juni 1905 hat das Amtsgericht Bern die Ehe zwischen Ernst Aebi, gew. Fürsprech in Bern, und Anna Aebi geb. Il ricorso e ammesso e, annullato l'~tto di carellza di Eysold, geschieden und den zwischen den Ehegatten am beni 11 luglio 1914, viene ingiunto all'Ufficio di Valle- 22. Mai 1905 abgeschlossenen Vergleich gerichtlich be- maggia di procedere al pignoramento e poi al procedi- mento previsto dagli art. 106-109 LEF. stätigt, wonach sich Ernst Aebi verpflichtete, seiner Frau einen monatlichen Alimentationsbeitrag von 350 Fr. und 5000 Fr. als Ersatz für eingebrachtes Frauengut zu be- zahlen. Am 29. September 1906 wurde über Ernst Aebi in Bern der heute noch nicht ausgetragene Konkurs eröffnet, Üi welchem Frau Anna Aebi gestützt auf den genannten Vergleich die Frauengutforderung von 5000 Fr. und eine Alimentationsforderung im Kapitalwert von 110,000 Fr. eingab. Am 20. Mai 1913 starb Frau Anna Aebi in Bonn. Nachdem ihre Erbschaft von den Erbbe- rechtigten ausgeschlagen worden war, stellte der Beklagte als Gläubiger der Frau Aebi an das Richteramt 11 Bern das Gesuch, es sei über ihr in Bern befindliches; in den Alimentations- und Entschädigungsforderungen gegen