{"Signatur": "CH_BGB_005", "Spider": "CH_UNIBE", "Datum": "1914-01-01", "PDF": {"Datei": "CH_UNIBE/CH_BGB_005_BGE-40-III-445.pdf", "URL": "https://www.fallrecht.ch/c3040445.pdf", "Checksum": "a736c4002561a3b0de11e59061801e4c"}, "Scrapedate": "2026-07-03", "Scrapetime": "23:32:02", "Num": ["BGE 40 III 445"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Bundesgericht (BGE via Uni Bern) Teil III 01.01.1914 BGE 40 III 445"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tribunal fédéral (ATF via Uni Berne) Partie III 01.01.1914 BGE 40 III 445"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Tribunale federale (DTF via Uni Berna) Parte III 01.01.1914 BGE 40 III 445"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Bundesgericht (BGE via Uni Bern) Teil III"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Tribunal fédéral (ATF via Uni Berne) Partie III"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Tribunale federale (DTF via Uni Berna) Parte III"}], "ScrapyJob": "446973/81/5", "Zeit UTC": "03.07.2026 23:32:02", "Checksum": "411136f3906ac21dcd75ab7fa421a737", "Chunktext": "Estratto della sentenza Tribunale federale (DTF via Uni Berna) Parte III 01.01.1914 BGE 40 III 445\n\n 448 Entscheidungen der · Schuldbetreibung\".\nund Konkurskammer. N° 85. 449\nPar ces motifs,\nprocedere al pignoramento dei beni esistenti presso le\nla Chambre des poursuites et des faHlites debitriei .\npro n_o~ n~ee :. . D rieorrente faceva eapo, asostegno delle sue eon-\nLe reeours est admis; en eonsequence, la poursuite clusioni, ad una diehiarazione 26 luglio 1914 della Muni-\nN° 40641 exercee par sieur Lucien Bornand contre la cipalita diCoglio, dalla quale si desume ehe dette sorell~\nSoeiete suisse de vulcanisation, rue de Carouge 70, ä Tagliaferri sono iscritte nelle tabelle di imposta canto-\nPlainpalais, est annuIee. nale e eomunale di Coglio per una sostanza stabile di\n4200 fr. e per mobili e semoventi di 210 fr : che tuttavia\nrisulterebbe da atto di vitalizio 25 aprile 1913 avere Ie\ndebitrici ceduto le loro proprieta, meno il bestiame, a\ndetto Salueci, H quale abiterebbe nella easa delle debitrici\n85. Sentenza. 30 gennaio 1915 nella causa Delnotaro. aecudendo eon esse ai lavori agricoli e di pastorizia.\nLa cireostanza ehe eerti beni deI debitore furono da esso ee- Con decisione 22 settembre 1914 l'autorita eantonale\nduti ad un terzo non esclude il loro pignoramento, suIia di vigilanza respinse il ricorso. A suo modo di vedere i\nproprietä di questi beni (e quindi anehe sulla validitä deUa beni, di eui il creditore domanda il pignoramento, aJr\nvendita) dovendo decidere il giudiee a norma degli art. 106-\n109 LEF. paiono «( apriori innegabile proprieta di terzi ) e non delle\ndebitrici. Non essere quindi possibile il pignorarli : al cre-\nA. - Con precetti esecutivi 16 gennaio e 19 febbraio ditore istante, che crede avere delle ragioni per impugnare\n1914 Delnotaro Giuseppe chiedeva alle debitrici Maria l'istromento di vitalizio, non restar dunque altra via se\ned Assunta Tagliaferri in Coglio H pagamento di non quella di domandarne l'annullamento con quell'azione\nfr. 316,10 con interessi espese. Le debitrici avendo giudiziaria che meglio trovi deI caso (1' azione rivocatoritirata l' opposizione interposta, H. creditore domandava ria, come crede I'Ufficio di esecuzioni).\nla prosecuzione dell'esecuzione. L'ufficiale di esecuzione C. - Donde il ricorso deI creditore Delnotaro al Tridi Vallemaggia, recatosi al domicilio delle debitrici ed bunale federale. Esso invoca davanti a questo giudiee in\navendo esse dichiarato di non possedere bene qualsiasi sostanza i motivi addotti presso l' Autorita cantonale dai\nperche con istromento vitalizio 25 aprile 1913 avevano quali esso deduce le stesse conc1usioni :\nceduto ogni loro sostanza a certo Salucci Augusto, invece\ndi procedere al pignoramento, stendeva 1'11 luglio 1914 Considerando i n dir i t t 0 :\nverbale di questa dichiarazione e rilaseiava al ereditore Le Autorita di vigilanza non sono competenti a deciatto di pignoramento infruttuoso quale certificato di ea- dere se i beni, di cui il creditore chiede il pignoramento,\nrenza di beni a sensi dell'art. 115 LEF. non siano di proprieta delle debitrici. A stregua degli\nB. - Contro questo provvedimento il ereditore si ag- art. 106-109 LEF la decisione di questa questione comgravava presso I'Autorita cantonale di vigilanza doman~ pete al giudice, non all'ufficio od alle Autorita di vigidando: lanza. 11 procedimento poi dell'art. 106 e seg. suppone\na) ehe detto atto di carenza di beni fosse annullato ; necessariamellte il pignoramento degli oggetti con testati.\nb) ehe all'ufficio di Vallemaggia venisse ingiunto di L'ufficio dovra dunque anzitutto eseguire il pignoramento\ne dovra poi procedere a norma dell'art. 106 0 delI'art. 109,\n"}